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Pitigliano, cosa vedere nella città del tufo

Un borgo “scolpito” nel tufo: Pitigliano

Pitigliano è un borgo medievale che sembra partorito dalla mente di uno scrittore di libri fantasy. Visto in lontananza l’abitato sembra fuoriuscire da un enorme blocco tufo come se fosse opera di uno sculture. È di grande impatto visivo l’allineamento delle case sul ciglio della rupe strapiombante. Un colpo d’occhio unico!

Il lato occidentale del borgo storico, quello difeso dallo strapiombo, è occupato dalle abitazioni. Il paese ha una struttura urbanistica di stampo tipicamente medievale incentrato su tre strade principali quasi parallele, collegate tra loro da una fitta trama di vie minori.

Sul limite orientale del borgo si erge quella che fu la rocca degli Aldobrandeschi posta, non a caso, nel punto meno protetto dalla conformazione naturale.

Pitigliano
Pitigliano (Photo by Deblu68 / CC BY)

La storia

Il sito è stato abitato fin dai tempi degli etruschi e dei romani. In epoca medievale, Pitigliano faceva parte dei domini Aldobrandeschi che provvidero a fornire la città di una fortezza e di mura difensive. Dal 1293 il paese passò agli Orsini che, nel XVI secolo, ristrutturarono sia la fortezza che gli altri apparati difensivi. Nel 1604 il borgo fu annesso al Granducato di Toscana.

Particolarmente interessante è la vicenda della colonia ebraica che venne a formarsi nel XVI secolo, alla cui presenza la città deve l’appellativo di “piccola Gerusalemme”.

Pitigliano cosa vedere: itinerario della visita

L’ingresso al centro storico è da piazza Petruccioli attraverso un bel portale sormontato dallo stemma degli Orsini. Prima di entrare è impossibile non notare sulla sinistra il bellissimo acquedotto (del 1545) che ritroviamo lungo il tratto iniziale del percorso in via Cavour. Oltrepassato l’acquedotto si giunge in piazza della Repubblica. Il lato sud della piazza è occupato dalla monumentale Fontana delle sette cannelle.

Pitigliano cosa vedere: Fontana delle sette cannelle
Fontana delle sette cannelle (Photo by pitiglianofontanasettecannelle.blogspot.it// CC BY)

Lasciando alle spalle la fontana si attraversa la piazza fino ad arrivare di fronte all’ex rocca aldobrandesca: Palazzo Orsini. Il palazzo come lo vediamo oggi è il risultato di una lunga storia edilizia fatta di ristrutturazioni che vanno dal medioevo fino all’Ottocento. All’interno del palazzo, che è anche sede della curia vescovile, sono ospitati due musei: il Museo Diocesano di Arte sacra e il Museo Civico Archeologico della Civiltà Etrusca.

Museo Diocesano

Le 18 sale del museo ospitano un’ampia raccolta di opere d’arte e arredi liturgici che prongono dal Duomo di Pitigliano e dalle chiese del territorio.

Orari:
Chiuso dall’8 gennaio al 16 marzo
Orario invernale: 10.00-13.00 e 15.00-17.00
Orario estivo: 10-13.00 e 15.00-18.00
Agosto: 10.00-20.00
10-17 agosto: 10.00-20.00 e 12.30-24.00
Lunedì chiuso

Biglietti: Intero 4,50 euro; gruppi (15+ persone) 3,50 euro; under10 3 euro; under6 gratuito

Pitigliano Museo Diocesano di Arte sacra
Museo Diocesano di Arte sacra (Photo by Comune di Pitigliano)

Museo Civico Archeologico

Un po’ museo, un po’ magazzino e laboratorio di restauro, questo piccolo museo ospita soprattutto reperti di epoca etrusca provenienti dagli scavi della necropoli di Poggio Buco e dai ritrovamente di Pitigliano.

Orari:
Gennaio-Aprile: festivi e prefestivi 10.00-18.00
Maggio-Giugno: venerdì-domenica 10.00-19.00
Al momento sono stati pubblicati solo questi orari per l’anno in corso; per i restanti orari, vi consigliamo di consultare il sito del comune.

Biglietti: intero 3 euro; ridotto 2 euro
Biglietto cumulativo (Museo Archeologico della Civiltà Etrusca e Museo Archeologico all’aperto “A. Manzi”): intero 6 euro; ridotto 3 euro.

Pitigliano cosa vedere: Museo Archeologico
Museo Archeologico (Photo by louis-garden// CC BY)

Visita al borgo di Pitigliano

Proseguendo la visita, dalla piazza imboccate via Roma e percorretela fino alla fine. Qui, in piazza Gregorio VII si affaccia la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo con la sua facciata barocca. Continuando su via generale Orsini si raggiunge l’area più occidentale del borgo, il rione Capisotto. In questo antico quartiere vi consigliamo di assaporare la tipica edilizia e il reticolo abitativo del paese. Il centro di questo rione è la chiesa di Santa Maria alla cui destra si snoda una delle arterie principali del centro storico, via Zuccarelli, che ci porta fino al quartiere ebraico. Il Ghetto con il quartiere di Capisotto, costituisce la parte più antica del paese.

Museo ebraico, sinagoga e ghetto

La sinagoga che risale al 1589 è oggi visitabile come parte di un percorso che documenta la vita della comunità ebraica di Pitigliano.

Orari:
Aprile-Settembre: 10.00-13.00 e 14.30–18.00
Ottobre-Marzo: 10.00–12.00 e 15.00–17.00
Chiuso il sabato

Biglietti: intero 5 euro, ridotto 4 euro

Pitigliano cosa vedere: Acquedotto
Acquedotto (Photo by Matteo Vinattieri / CC BY)

Museo archeologico all’aperto “Alberto Manzi”: la città dei vivi e la città dei morti

Nato dall’idea di tutelare il patrimonio ambientale e storico, il percorso museale è articolato in modo da far conoscere la storia dell’insediamento (la città dei vivi), per poi raggiungere attraverso una via cava la necropoli etrusca del Grandone (la città dei morti).

Orari:
Novembre-Febbraio: chiuso
Marzo: ultimi due weekend 10.00-18.00
Aprile: festivi e prefestivi 10.00-19.00
Maggio-Giugno: venerdì-domenica 10.00-19.00
Vi consigliamo di verificare sempre gli orari sul sito del comune.

Biglietti: intero 4 euro; ridotto 2 euro.

Nei dintorni di Pitigliano

A brevissima distanza, meno di 10 chilometri, si trovano i borghi di Sovana e Sorano. Molto interessante è il percorso a piedi attraverso le vie cave degli etruschi che conduce da Pitigliano a Sovana.

Pitigliano Mappa Vie Cave degli Etruschi
Mappa delle vie cave degli Etruschi, click per ingrandire (Photo by Comune di Pitigliano)

Come raggiungere Pitigliano

In auto: da Firenze (190Km) prendere l’autostrada A1 ed uscire a Chiusi-Chianciano, poi proseguire su SP478 oltrepassando Sarteano, prendere Strada Provinciale della Montagna di Cetona, SP321, SP20 e Strada Provinciale Pitigliano – Santa Fiora in direzione di Pitigliano.
Da Grosseto (71Km) SP159 fino a Scansano, poi svoltare su SS323 fino ad imboccare la SP159, SP10 e SR74 Strada Regionale Maremmana in direzione di Pitigliano.

Treno e autobus: da Grosseto fino ad Albinia in Treno; da Albinia a Manciano autobus (linea 41/P autolinee Tiemme); da Manciano a Pitigliano autobus (linea 16/P autolinee Rama).

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