Monte Amiata
Monte Amiata

Guida alla visita di Piancastagnaio in provincia di Siena

Il borgo amiatino di Piancastagnaio

Piancastagnaio è una piccola cittadina posta alle pendici del Monte Amiata sul versante senese; si tratta del comune più a sud di tutta la Provincia di Siena.

Fin dall’VIII l’area in cui sorge Piancastagnaio era di pertinenza dell’importante Abbazia di San Salvatore. Tra il XII ed il XIII qui governarono gli Aldobrandeschi che, una volta estinti, furono sostituiti prima da Orvieto e poi da Siena. Piancastagnaio continuò ad essere legata a Siena fino alla nascita del Granducato di Toscana (XVI secolo) quando il borgo fu concesso in feudo al marchese Giovanni Battista Bourbon del Monte.

Oggi Piancastagnaio è un luogo di soggiorno immerso tra bellissimi boschi, ideale per frescheggiare durante il periodo estivo.

Piancastagnaio cosa vedere

Nel centro storico e nelle immediate vicinanze, ci sono diversi edifici interessanti come il Palazzo Bourbon del Monte ed il Teatro Comunale; i monumenti più importanti da vedere a Piancastagnaio sono:

  • Chiesa di San Francesco
  • Rocca degli Aldobrandeschi
  • Pieve di Santa Maria Assunta
  • Santuario della Madonna di San Pietro

Chiesa di San Francesco

Uno dei monumenti più interessanti del borgo è il convento francescano di San Bartolomeo, oggi proprietà privata e sede di eventi e cerimonie. Del convento, fondato nel 1278, è visitabile la chiesa di San Francesco. Eretta secondo il tipico schema francescano, che prevede un’unica navata coperta a capriate che termina in una cappella con volta a crociera, la chiesa è stata successivamente rimaneggiata in chiave barocca. All’interno ci sono alcune affreschi: San Bernardino e storie della sua vita in controfacciata, Madonna col Bambino sulla parete sinistra e Strage degli Innocenti posizionato dietro il coro ligneo.

Piancastagnaio cosa vedere: Chiesa di San Francesco
Chiesa di San Francesco (Photo by LigaDue / CC BY)

Rocca degli Aldobrandeschi

Il borgo storico ha forma sostanzialmente circolare ed un tempo era racchiuso da un circuito murario dotato di torri difensive. Oggi di queste strutture difensive restano solo alcuni elementi, in particolare si sono conservati brevi tratti delle mura, alcune torri e quattro porte d’accesso. Il punto di forza di questo sistema difensivo è rappresentato dalla poderosa Rocca Aldobrandesca. La struttura, ben conservata, ha una forma rettangolare ed è dotata di imponenti mura con basamento a scarpa e due torri: una più piccola a difesa dell’adiacente porta cittadina, ed una più grande che fungeva da cassero. La rocca è dotata di vari apparati difensivi come i beccatelli ed i merli, anche se questi ultimi sono andati in gran parte persi.

Cosa vedere a Piancastagnaio: Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio
Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio (Photo by LigaDue / CC BY)

Pieve di Santa Maria Assunta

Nella centrale piazza Matteotti, un tempo sede dei principali edifici religiosi e civili come l’antico Palazzo Pretorio, troviamo la torre dell’orologio e non distante da questa la pieve di Santa Maria Assunta. Documentata fin dal 1188, è la chiesa più antica del borgo. La pieve oggi difficilmente riconoscibile poiché serrata in mezzo ad altre strutture, ha un’unica navata con cappelle laterali.

Santuario della Madonna di San Pietro

Lasciando il borgo in direzione di Santa Fiora, si incontra il Santuario della Madonna di San Pietro. Il complesso risale al XVI secolo conserva all’interno diverse opere di Francesco Nasiti tra cui un ciclo di affreschi Ecce Homo e Trionfo di San Michele, il Miracolo di Sant’Andrea Corsini, l’Angelo annunciante e la Vergine annunciata, la Crocifissione e i Novissimi. Lo Sposalizio mistico di Santa Caterina d’Alessandria è di suo figlio, don Antonio Nasini mentre la Madonna posizionata sul’altare maggiore è opera di Martino d’Urbano.

Santuario della Madonna di San Pietro a Piancastagnaio
Santuario della Madonna di San Pietro (Photo by LigaDue / CC BY)

Cosa vedere nei dintorni

Gli amanti della natura sapranno apprezzare la natura selvaggia e rigogliosa del Monte Amiata che nel comune di Piancastagnaio è tutelata attraverso la Riserva Naturale del Pigelleto. Chi invece è maggiormente interessato alla storia ed alla cultura di questi posti non può non visitare anche gli altri centri principali dell’Amiata come Santa Fiora (12 km), Abbadia San Salvatore (5 km) e Arcidosso (20 km).



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