Monte Amiata
Monte Amiata

Cosa vedere sul Monte Amiata

Il Monte Amiata, un grande vulcano spento

Il Monte Amiata è un grande vulcano spento situato nella Toscana meridionale a cavallo tra le province di Siena e Grosseto. Alto 1.738 metri sul livello del mare e visibile da grande distanza, il vulcano fu attivo durante il Pleistocene, in un periodo compreso tra 400.000 e 200.000 anni fa. Oggi la montagna è diventata un’importante meta turistica che in inverno richiama gli amanti dello sci, mentre in estate accoglie molti visitatori presso i suoi numerosi centri di villeggiatura.

Tutti i centri principali dell’Amiata sono sorti durante il medioevo, in quel periodo gran parte della zona era sotto il controllo della potente famiglia feudale degli Aldobrandeschi e non è infrequente trovare le loro rocche al centro dei borghi amiatini; un’altra potenza era quella dell’Abbazia di San Salvatore attorno a cui si è sviluppato l’omonimo centro.

I centri principali della zona dell’Amiata sono: Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Arcidosso, Castel del Piano e Santa Fiora; ognuno di questi paesi conserva un interessante patrimonio storico artistico e può essere utilizzato anche come base per escursioni naturalistiche sul monte. L’Amiata è caratterizzato da una natura rigogliosa, con grandi boschi di faggio, abete e castagno, che è tutelata attraverso alcune aree protette come quella della Riserva Naturale del Pigelleto.

Monte Amiata cosa vedere
Monte Amiata (Photo by Zyance / CC BY)

Cosa vedere sul Monte Amiata

Abbadia San Salvatore

Abbadia San Salvatore si trova sul fianco orientale del Monte Amiata. La storia del borgo è legata a doppio filo con quella dell’Abbazia di San Salvatore, una delle più importanti della Toscana meridionale. Da visitare sia il museo dell’abbazia che la chiesa e la cripta, un ambiente molto affascinante caratterizzato da molte colonne variamente decorate.

Con le sue miniere, il Monte Amiata è stato uno dei principali poli mondiali per la produzione del mercurio; oggi che il mercurio non viene più prodotto queste miniere sono chiuse. Ad Abbadia San Salvatore è possibile conoscere meglio queste vicende grazie al suo Parco museo minerario dove, tra le altre cose, si può visitare un galleria con tanto di vagoni per il trasporto.

Cripta dell'abbazia di San Salvatore ad Abbadia San Salvatore
Cripta dell’abbazia di San Salvatore (Photo by SunOfErat / CC BY)

Piancastagnaio

Ci spostiamo di pochi chilometri a sud per raggiungere il secondo ed ultimo comune amiatino della provincia di Siena: Piancastagnaio. Qui troviamo la prima delle fortezze degli Aldobrandeschi, che si erge con le sue due torri a difesa del borgo e di uno dei punti di accesso ad esso. Il borgo ha al suo interno alcuni palazzi di pregio come quello dei Bourbon del Monte ed alcuni luoghi di culto che conservano diverse opere d’arte.

Cosa vedere a Piancastagnaio: Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio
Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio (Photo by LigaDue / CC BY)

Castell’Azzara

Castell’Azzara si trova nell’area sud-orientale del Monte Amiata ai piedi del Monte Civitella. La tradizione locale vuole che il nome sia legato alla zara, un gioco di dadi molto conosciuto durante il Medioevo (ne parla anche Dante nella Divina Commedia), tramite il quale due fratelli della famiglia Aldobrandeschi si sarebbero giocati il possesso del castello. In effetti se osserviamo lo stemma di Castell’Azzara si possono notare 3 dadi che sono raffigurati sopra alle torri di un castello. Il borgo ben conserva il tipico intreccio di stradine irregolari che caratterizza molti centri medievali e diversi monumenti come la Rocca e la Chiesa di San Nicola. Nei dintorni meritano una visita anche la Rocca Silvana e la Villa Sforzesca.

Santa Fiora

Santa Fiora è un delizioso borgo medievale un tempo dominato da un castello degli Aldobrandeschi. Per ritrovare alcune testimonianze di questa fortezza, occorre recarsi nel terziere di Castello dove si possono ancora ammirare due torri relative all’antico castello. Nelle vicinanze, il palazzo Sforza è sede del Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata. Attraversando il centro storico si raggiunge il terziere di Montecatino dove si può ammirare un monumento davvero affascinante: la Peschiera di Santa Fiora.

Peschiera di Santa Fiora
Peschiera di Santa Fiora (Photo by Sailko / CC BY)

Arcidosso

Ancora una volta siamo a parlare di una rocca Aldobrandesca, stavolta è quella che sorge alla sommità di Arcidosso. Si tratta di una fortezza molto antica, costruita a partire dal IX secolo ed ampliata più volte durante il corso del Medio Evo. Tra le varie cose da vedere ad Arcidosso, segnaliamo l’inaspettato Museo di Arte e Cultura Orientale, interamente dedicato all’arte e alla cultura del Tibet e del centro Asia.

Arcidosso
Arcidosso (Photo by  Razvan Orendovici / CC BY)

Montelaterone

Nel territorio comunale di Arcidosso, c’è un altro borgo medievale di grande interesse chiamato Montelaterone. Qui si trova uno dei castelli più interessanti della zona, il Cassero di Montelaterone anche noto come la “Roccaccia”, che seppur in stato di rudere si conserva piuttosto bene con una torre ed altri elementi ancora in piedi. Da vedere anche il Palazzo Pretorio, la Chiesa di San Clemente e la Pieve di Santa Maria a Lamula che fu uno dei più importanti centri religiosi della zona tra il IX e l’XI secolo.

Castel del Piano

Restiamo sul versante occidentale del Monte Amiata, in provincia di Grosseto, per parlare di Castel del Piano, un altro pregevole borgo di origine medievale. Il centro sorge ad un altitudine di 637 metri e si fa apprezzare per “la bellezza del luogo, per la comodità della posizione e per l’amenità del paese” come sottolineato da Papa Pio II nei suoi Commentari. Castel del Piano è ricco di monumenti interessanti come la barocca Chiesa della Natività di Maria, piena di opere di Giuseppe Nicola Nasini, la storica Chiesa di San Leonardo, ricordata già nel XII secolo, la Torre dell’Orologio, la Chiesa del Santissimo Sacramento, anche chiamata la “chiesa piccina”, e tanti palazzi storici. Da non perdere infine il museo d’arte ospitato a Palazzo Nerucci.

Seggiano

Seggiano è un piccolo comune situato nell’area più a nord dell’Amiata al confine con la Val d’Orcia. Il centro sorge in bella posizione collinare al centro di un territorio conosciuto per la coltivazione dell’olivo, in particolare della varietà denominata olivastra seggianese. La storia di Seggiano affonda le radici nel medioevo quando faceva parte dei possedimenti dell’Abbazia di San Salvatore prima e della Repubblica di Siena poi. I principali punti di interesse sono il Santuario della Madonna della Carità, la Chiesa di San Bartolomeo, le mura medievali ed il Castello di Potentino che si trova a pochi chilometri dal centro abitato.

Vetta del Monte Amiata

Ormai non resta che raggiungere la vetta del Monte Amiata. La sommità di questo antico vulcano è facilmente raggiungibile dato che ci si può avvicinare molto anche con la macchina e nei paraggi si trovano anche alberghi e ristoranti. Dalla cima, segnalata da una croce monumentale alta 22 metri, si può godere di un vastissimo panorama a 360°, favorito dall’assenza di altri grandi rilievi nelle vicinanze.

Amiata cosa vedere: Croce del Monte Amiata sulla vetta della montagna
Croce del Monte Amiata (Photo by Darthmore1971 / CC BY)

Roccalbegna

Un altro borgo interessante da visitare nei dintorni del Monte Amiata, è senz’altro Roccalbegna. Situato alle pendici del Monte Labbro, Roccalbegna si caratterizza per una posizione particolare racchiusa tra due alte rupi dominate da due fortezze: la Rocca Aldobrandesca ed il Cassero Senese. Ottimi punti panoramici, questi due castelli fanno capire l’importanza strategica rivestita da questo luogo. All’interno del borgo merita una visita la chiesa dei Santi Pietro e Paolo mentre nei paraggi vi segnalo il Castello di Triana.

Roccalbegna - Sasso
Roccalbegna (Photo by Zyance / CC BY)

Cosa fare sul Monte Amiata

Il Monte Amiata è la meta perfetta per una vacanza all’insegna della natura e degli sport all’aria aperta. Di inverno la montagna si copre di neve e gli sciatori possono approfittare delle sue piste da sci, dei suoi impianti di risalita (seggiovie e sciovie) e dei rifugi in altura. L’estate e la primavera sono invece le stagioni ideali per visitare la Riserva Naturale del Pigelleto e per fare escursioni e tante attività immersi nel verde della natura. I più “spericolati” possono inoltre cimentarsi con l’IndianaPark Amiata, un parco avventura con vari percorsi adatti anche per i bambini e con il Bike Park per sfrecciare in sella ad una mountain bike in mezzo alla faggeta del Monte Amiata.

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