Val d'Orcia
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Montalcino cosa vedere nella patria del Brunello

Cosa vedere a Montalcino, un borgo famoso in tutto il mondo per il suo vino: il Brunello

Un territorio vasto e maestoso, una campagna ricca e generosa fatta di sinuose e dolci colline con querce, olivi e cipressi, una maestosa abbazia ultra-millenaria, uno dei vini più pregiati del mondo ed un bellissimo borgo fortificato che domina il panorama dall’alto di una collina: tutto questo è Montalcino.

Immerso nell’impareggiabile paesaggio del Parco Naturale della Val d’Orcia, Montalcino è uno dei borghi più interessanti da visitare nella Provincia di Siena per tanti motivi: gode di una posizione molto bella, ha un patrimonio storico artistico invidiabile ed ha una tradizione enogastronomica di primissimo livello.

Moltissimi visitatori raggiungono Montalcino per fare la classica degustazione di Brunello in una delle sue cantine (e fanno bene!) però, come vedremo, questo centro ha moltissimo altro da offrire.

Montalcino

L’origine del nome e  la storia di Montalcino

Il nome Montalcino viene con ogni probabilità dal latino, però non è certo se provenga da “mons ilcinus” che significa “monte dei lecci” oppure da “mons lucinus” che starebbe ad indicare un “piccolo bosco” o un “bosco sacro” e potrebbe essere un nome in onore della dea Lucina.

La collina sui sorge il borgo è stata probabilmente abitata fin dal tempo degli etruschi, ma la prima citazione certa risale al 814 quando l’imperatore Ludovico il Pio concesse questo territorio all’Abbazia di Sant’Antimo. Il borgo iniziò a svilupparsi a partire dal X secolo e nel giro di quattro secoli raggiunse le dimensioni attuali. Pur essendosi affermato come comune indipendente nel corso del Medioevo, col passare del tempo Montalcino entrò nell’orbita di Siena e fu coinvolto in numerose guerre, soprattutto contro Firenze. Tra l’altro, anche Montalcino non fu esente da lotte intestine tra Guelfi e Ghibellini che si alternarono nel controllo della città.

Dopo la caduta di Siena (1555), i nobili senesi si rifugiarono a Montalcino dando vita ad una nuova Repubblica di Siena che però ebbe vita breve. Infatti, dopo appena 4 anni, anche Montalcino entrò a far parte del Granducato di Toscana fino all’Unità d’Italia nel 1861.

Il vino di Montalcino

La storia d’amore tra Montalcino e il vino ha origini lontane. Sappiamo infatti che questa terra è nota fin dal Medioevo per la produzione di vini rossi mentre la nascita del Brunello risale alla seconda metà dell’Ottocento. Nel 1869 Clemente Santi fu il primo a presentare alla Fiera Agricola di Montepulciano una bottiglia con il nome di Brunello, ma fu suo nipote, Ferruccio Biondi Santi, che ebbe l’intuizione di creare un vino con sola uva Sangiovese ed a perfezionare le tecniche di produzione. Così, nel 1888, nacque la prima grande annata del mitico Brunello di Montalcino.

A Montalcino ci sono molte cantine, enoteche e wine bar, quindi non potete proprio esimervi dal prendere un buon bicchiere di rosso di Montalcino o di sua maestà il Brunello!

Montalcino Uva
Uva Sangiovese (Photo by O.S. / CC BY)

Cosa vedere a Montalcino, guida alla visita

Bene, adesso è arrivato il momento di scoprire, quali sono le cose principali da vedere a Montalcino. La città ha una gran numero di palazzi prestigiosi come il Palazzo dei Priori, il Palazzo Vescovile e il Palazzo Pieri; un numero davvero notevole di chiese a partire dal Duomo e dalla Chiesa del Corpus Domini, per continuare con quelle di Sant’Egidio, Sant’Agostino e San Francesco; il bellissimo Santuario della Madonna del Soccorso; il Museo Civico e Diocesano di Arte Sacra ed una serie di fortificazioni che hanno nella Rocca il loro fulcro.

Palazzo dei Priori

Il centro del borgo è rappresentato da Piazza del Popolo, una piccola piazza su cui si affaccia il Palazzo dei Priori. Edificato tra il XIII e il XIV secolo, il Palazzo è dotato di una alta torre campanaria che domina tutta la cittadina; la facciata si caratterizza per la presenza di alcuni stemmi e di un portico al cui interno si può apprezzare una statua di Cosimo I.
Sulla sinistra del palazzo, si apre una grande loggia di epoca rinascimentale.

Montalcino cosa vedere: Piazza del Popolo Palazzo dei Priori
Piazza del Popolo – Palazzo dei Priori (Photo by yashima / CC BY)

Rocca di Montalcino

Nel 1361 i senesi scelsero il punto più alto della città per costruire questa imponente fortezza. Progettata dagli architetti Mino Foresi e Domenico di Feo, la rocca di Montalcino ha una forma a base di pentagono irregolare ed è rinforzata da torri angolari che servono anche per presidiare gli ingressi della struttura. Tutto il complesso si sviluppa intorno ad un grande cortile centrale su cui si affacciano il mastio ed una cappella ricavata dai resti di un’antica basilica. La fortezza offre la possibilità di godere di bellissimi panorami ed è utilizzata per ospitare numerosi eventi e concerti come il famoso Jazz & Wine Festival.

Montalcino cosa vedere: la Rocca
La rocca di Montalcino (Photo by Adrian Michael / CC BY)

Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra

Nel 1997 furono riuniti il museo civico e quello diocesano all’interno di un’unica sede presso l’ex convento di Sant’Agostino; successivamente è stata allestita anche una sezione archeologica con reperti di varie epoche, dal paleolitico fino all’età barbarica (VI-VII secolo), rivenuti presso vari siti che si trovano nel territorio comunale di Montalcino.

La collezione dei musei di Montalcino è molto ampia, dato che stiamo parlando di circa 200 opere, e di grandissimo livello. L’esposizione si articola lungo i 3 piani del complesso per un totale di 12 sale. Le opere esposte ci permettono di ammirare la produzione artistica dell’area senese a partire dal XII secolo in poi.

Il museo conserva un’importante collezione composta da sculture lignee e in terracotta, pitture, paramenti sacri ed anche alcuni volumi miniati. Tra i tanti capolavori esposti troviamo il Crocifisso di Sant’Antimo, datato intorno al 1190, una Madonna col Bambino di Simone Martini, un San Pietro e San Paolo di Ambrogio Lorenzetti, il Polittico dell’Incoronazione di Maria di Bartolo di Fredi (1388), una Maestà del Vecchietta, alcune terrecotte di Andrea della Robbia e bottega e tanto altro ancora.

Per ulteriori informazioni sui musei di Montalcino, sugli orari e sui biglietti, vi consiglio di consultare il sito del comune.

Bartolo di Fredi - Incoronazione di Maria
Bartolo di Fredi – Incoronazione di Maria

Duomo di Montalcino

Le chiese più interessanti di Montalcino sono il Duomo e quelle trecentesche intitolate a Sant’Agostino e Sant’Egidio. Il Duomo sorge dove un tempo si trovava la Pieve di San Salvatore. Nel XIX secolo fu ampiamente rimaneggiato seguendo il progetto dell’architetto senese Agostino Fantastici, ed acquisì le attuali eleganti forme neoclassiche.

All’interno sono conservate varie opere tra cui due dipinti, Immacolata Concezione con Gesù e Dio Padre e San Giovanni Battista nel deserto, realizzati di Francesco Vanni, un dipinto, San Michele Arcangelo che scaccia gli angeli ribelli dal Paradiso, di scuola senese di fine Cinquecento ed una tela, Madonna Assunta tra angeli con i Santi Ippolito vescovo e Cipriano martire, realizzata da Francesco Nasini.

Montalcino cosa vedere: il Duomo
Duomo di Montalcino (Photo by Sailko / CC BY)

Chiesa di Sant’Egidio

Costruita nel 1325 al posto di una chiesa precedente, fu la chiesa di Sant’Egidio fu la chiesa ufficiale della Repubblica di Siena a Montalcino. Molto interessante per la commistione di elementi gotici e romanici, conserva al suo interno una Madonna col Bambino e Santi, affresco quattrocentesco di scuola senese, ed un tabernacolo in legno dipinto che rappresenta Cristo risorto e Santi, opera di Alessandro Casolani.

Facciata della Chiesa di Sant'Egidio a Montalcino
Chiesa di Sant’Egidio (Photo by LigaDue / CC BY)

Chiesa di Sant’Agostino

La trecentesca chiesa di Sant’Agostino ha una semplice facciata a capanna impreziosita da un bellissimo portale gotico. All’interno ci sono diversi affreschi di grande pregio: Scene della Passione di CristoStorie della vita di Sant’Antonio Abate si trovano lungo le pareti, mentre le Storie di Sant’Agostino, Evangelisti e Dottori della Chiesa, attribuite a Bartolo di Fredi, sono nel coro. Accanto alla chiesa troviamo l’ex convento di Sant’Agostino, sede dei musei di Montalcino, che si sviluppa raccolto intorno a due bei chiostri cinquecenteschi.

Chiesa di Sant'Agostino a Montalcino
Chiesa di Sant’Agostino (Photo by Nicoleon / CC BY)

Mura di Montalcino

Per concludere la visita di Montalcino, potreste concedervi una passeggiata rilassante lungo le mura della città. Costruite nel XIII, le mura di Montalcino si sviluppano per circa 4 chilometri lungo in quali si incontrato 13 torrioni e 6 porte. Come potrete immaginare, dai loro camminamenti si gode di ottime viste panoramiche che vanno dal Monte Amiata alle Crete fino a Siena, e su tutta la Val d’Orcia.

Cosa vedere nei dintorni di Montalcino

Come anticipato, il territorio comunale di Montalcino è davvero molto vasto e ricco di punti di interesse. Tra le cose principali da vedere vicino a Montalcino, segnaliamo i centri di San Giovanni d’Asso, Castelnuovo dell’Abate e Montisi, Poggio alle Mura e la meravigliosa Abbazia di Sant’Antimo.

San Giovanni d’Asso

San Giovanni d’Asso è un vero gioiellino. Situato nella zona delle Crete Senesi, questo centro faceva comune fino al 2016 quando poi è stato accorpato a Montalcino. Il borgo riserva diverse sorprese ai visitatori ed è un perfetto esempio di come in Toscana ci siano una miriade di posti davvero belli ma che forse non sono abbastanza conosciuti. Da vedere il castello, la pieve di San Giovanni e la chiesa di San Pietro in Villore.

Castelnuovo dell’Abate

Tipico borgo collinare toscano, Castelnuovo dell’Abate deve il suo nome allo stretto rapporto con la vicina Abbazia di Sant’Antimo. Il centro sorge immerso in un bel panorama con tanti ulivi e vitigni. I principali punti di interesse sono la pieve dei Santi Filippo e Giacomo e il palazzo del Vescovo.

Veduta panoramica di Castelnuovo dell'Abate
Castelnuovo dell’Abate (Photo by Sailko / CC BY)

Montisi

Completiamo la rassegna dei borghi parlando di Montisi. Abitato dagli etruschi nell’antichità, Montisi fu castello in epoca medievale ed ancora oggi si può vedere l’imponente edificio del Cassero anche se nel corso dei secoli è stato riadattato ed ha perso le sue forme originarie. Da visitare certamente la pieve romanica della Santissima Annunziata. Da Montisi potrete anche avvistare in lontananza le rovine del Castello di Montelifré.

Poggio alle Mura

Nella località di Poggio alle Mura ci sono due punti di interesse di assoluto rilievo: la pieve di San Sigismondo e il Castello Banfi. Il Castello Banfi è un magnifico complesso posto al centro di una grande tenuta dove si producono vini di alto livello. Al suo interno troviamo il Museo della bottiglia e del vetro che documenta la lavorazione di questo materiale fin dall’antichità.

Abbazia di Sant’Antimo

Chiudiamo in bellezza (è proprio il caso di dirlo!) la rassegna su Montalcino, parlando dell’Abbazia di Sant’Antimo. Tralasciando la bellezza e la storicità di questo edificio, vi consiglio di visitarla per assistere dal vivo ai canti gregoriani: fidatevi, è un’esperienza davvero unica!

Abbazia di Sant'Antimo
Abbazia di Sant’Antimo (Photo by Lucawood / CC BY)

Partendo da Montalcino si possono infine raggiungere rapidamente tutti gli altri centri della Val d’Orcia come San Quirico d’Orcia, Pienza, Castiglione d’Orcia e Radicofani. Le terme più vicine a Montalcino sono quelle di Bagno Vignoni e quelle di Bagni San Filippo.

Come arrivare a Montalcino

In auto: da Siena (42 km) dovrete prendere la Strada Regionale 2 via Cassia fino a Buonconvento, poco dopo svoltare sulla Strada Provinciale del Brunello e seguire le indicazioni per Montalcino.
Da Firenze (110 km) si deve prendere il raccordo autostradale Firenze-Siena fino a Siena e poi proseguire sulla SR2 e sulla Strada Provinciale del Brunello.

In treno e bus: in treno si può arrivare fino a Buonconvento, da lì occorre prendere il bus 114 di Siena Mobilità.

Bus: da Siena, linea 114 di Siena Mobilità.

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