Maremma


Le terme di Saturnia in Toscana: guida alla visita

Saturnia, una località termale famosa nel Mondo

Nel cuore della Maremma toscana ci sono delle bellissime cascate alimentate da acqua termale, un vero e proprio capolavoro della natura, che ogni anno attirano moltissimi visitatori. Le terme di Saturnia sono sicuramente tra le più belle di tutta la Toscana, e si potrebbe tranquillamente affermare che siano anche tra le più belle d’Italia. Non distante dalle celebri Cascate del Mulino, si trova anche l’antico borgo di Saturnia che sorge su un poggio situato nel territorio comunale di Manciano in provincia di Grosseto.

Il nome Saturnia non può che far pensare a Saturno, ma non il pianeta bensì la divinità che, secondo la leggenda, avrebbe dato vita alla sorgente termale di Saturnia. Il mito racconta che il dio Saturno, adirato con gli uomini che erano sempre in guerra tra loro, prese un fulmine e lo scagliò sulla terra aprendo così un cratere da cui iniziò a uscire acqua calda. L’acqua miracolosa scaturita da questo evento riuscì a riportare la pace tra gli uomini e a condurli verso un’età dell’oro.

Cascate del Mulino a Saturnia
Cascate del Mulino a Saturnia

Storia di Saturnia

Detto del mito, vediamo brevemente qual è stata la storia di Saturnia. La zona in ci trovano il borgo e le terme è stata frequentata fin dall’età del bronzo e numerosi ritrovamenti archeologici documentano la presenza di una comunità etrusca fin dall’ottavo secolo avanti Cristo. Saturnia segue le sorti dell’importante città etrusca di Vulci e nel III secolo a.C. passa sotto il controllo dei romani. Durante l’epoca romana, il centro acquisì una certa importanza ma con la fine dell’impero e le invasioni barbariche, Saturnia andò incontro ad un lungo periodo di decadenza tanto che la città sembra quasi sparire dalla Storia.

Troviamo nuovamente notizie di Saturnia solo a partire dal XII secolo, quando viene citata come castello e centro termale. All’epoca questa zona era controllata dai conti Aldobrandeschi ma, ben presto, Saturnia si ritrovò al centro delle mire espansionistiche di Orvieto e Siena che la attaccarono ripetutamente. Durante uno di questi attacchi, nel 1299, la città venne distrutta dai senesi che però ne presero possesso soltanto a partire dal 1410. Nei secoli successivi le sorti del borgo non furono delle migliori e la zona fu sostanzialmente abbandonata, finché non furono avviate le necessarie opere di bonifica a partire dagli anni venti dell’Ottocento.

Cosa vedere a Saturnia, visita al borgo

Saturnia conserva ancora parte delle strutture difensive del passato; tra queste ci sono la rocca, le mura ed una delle porte di accesso. Da visitare anche la Chiesa di Santa Maria Maddalena, il museo archeologico e la necropoli etrusca che si trova lungo l’antica via romana Clodia conosciuta anche come via delle Terme.

Mura di Saturnia

Saturnia è stata dotata di mura fin dal tempo dei romani che costruirono una prima cerchia nel corso del II secolo avanti Cristo. Queste mura avevano quattro porte di accesso collocate secondo il tradizionale schema degli insediamenti romani, incentrato su due assi perpendicolari, il cardo e il decumano. All’inizio del XIII secolo le mura furono ristrutturate ed ampliate dagli Aldobrandeschi e poi ricostruite dai senesi intorno alla metà del Quattrocento.

Ancora oggi le mura circondano buona parte del paese e, osservandole con attenzione, si possono notare le varie fasi costruttive. Delle quattro porte di accesso se ne conserva solo una, la Porta Romana, che si apre con il suo arco a tutto sesto nella parte meridionale delle mura, in coincidenza con il passaggio dell’antica via Clodia.

Porta Romana a Saturnia
Porta Romana (Photo by LigaDue / CC BY)

Rocca aldobrandesca

La rocca aldobrandesca di Saturnia si trova subito fuori dalle mura cittadine a due passi da Porta Romana. Il castello fu probabilmente costruito tra la fine del dodicesimo e l’inizio del tredicesimo secolo, cioè nel momento in cui gli Aldobrandeschi si impossessarono di Saturnia. Gravemente danneggiata all’inizio del XV secolo, la rocca fu ristrutturata e rimodernata dai senesi durante il loro dominio. L’ultima importante modifica al complesso risale agli inizi del Novecento quando al suo interno fu edificato il neo gotico Castello Ciacci. La rocca ben conserva le sue caratteristiche militaresche con poderosi torrioni circolari e solide mura con base a scarpa. Purtroppo non è possibile visitarla all’interno perché è di proprietà privata.

Rocca aldobrandesca di Saturnia
Rocca aldobrandesca (Photo by trolvag / CC BY)

Chiesa di Santa Maria Maddalena

La chiesa di Santa Maria Maddalena si trova subito all’interno della cerchia muraria, nelle immediate vicinanze di Porta Romana. L’esistenza di questa chiesa è documentata fin dal 1188, però a causa di una completa ristrutturazione avvenuta nel 1933, il suo aspetto è stato totalmente stravolto. Al suo interno sono conservate alcune opere tra cui una tavola di Benvenuto di Giovanni raffigurante Madonna col Bambino tra San Sebastiano e Santa Maria Maddalena (XV secolo), un tabernacolo raffigurante Santa Chiara e Santa Elisabetta d’Ungheria ed un paio di croci lignee.

Museo Archeologico di Saturnia

Il museo archeologico di Saturnia raccoglie reperti risalenti ad un lungo periodo che va dalla preistoria fino all’età romana. Buona parte dei materiali esposti provengono dalla collezione Ciacci. La raccolta è composta soprattutto dai ritrovamenti degli scavi effettuati in varie località sulle colline dell’Albegna e del Fiora e nei pressi di Saturnia, Sovana, Pitigliano e Montemerano. I reperti esposti offrono un’ampia panoramica sulla produzione materiale dell’area, soprattutto in epoca etrusca e romana.

Le Terme di Saturnia

Le terme sono ciò che ha reso famosa Saturnia. Nei dintorni del paese ci sono alcune fonti che sono ben note fin all’antichità. A Saturnia potrete scegliere tra le bellissime Cascate del Mulino, che sono ad accesso libero, ed i lussuosi stabilimenti termali di Saturnia.

L’acqua di Saturnia

L’acqua termale di Saturnia nasce nelle profondità della terra del Monte Amiata e percorra un viaggio lungo 40 anni prima di raggiungere la superficie. Lungo il percorso l’acqua si arricchisce di minerali e gas prima di sgorgare alla temperatura di 37,5° con una portata di 800 litri al secondo, sufficiente per un ricambio completo una volta ogni 4 ore. L’acqua di Saturnia ha molte proprietà terapeutiche riconosciute ed è utilizzata per curare la pelle, ridurre la pressione arteriosa e aumentare la ventilazione polmonare.

Cascate del Mulino

Le celebri Cascate del Mulino (o Cascate del Gorello) di Saturnia si trovano ad appena 3 chilometri a sud del centro abitato. Queste sono con ogni probabilità le terme più famose di tutta la Toscana ed infatti spesso vengono prese d’assalto dai turisti, pertanto vi conviene valutare attentamente in quale periodo andare per evitare di trovare troppo affollamento. Ad ogni modo anche in inverno la temperatura dell’acqua sulfurea di Saturnia garantisce un relax assoluto ed un perfetto riparo dalle temperature più rigide.

La grande fama di questa località termale è legata soprattutto alla bellezza del luogo e alla scenografia unica che queste cascatelle riescono a creare. La natura qui ha creato una serie di piscine termali su più livelli con l’acqua che fluisce regolarmente da una piscina all’altra. Le Cascate del Mulino sono ad accesso libero e gratuito però non sono particolarmente attrezzate quindi vi conviene portarvi dietro asciugamani, cibo e quant’altro. Le piscine non sono profonde quindi, con le dovute attenzioni, si possono portare anche i bambini.

Se siete appassionati di fotografia, vi segnalo un bel punto panoramico lungo la strada SP10, poco più a sud delle Cascate del Mulino, da cui potrete fare ottimi scatti delle cascate.

Cascate del Mulino
Terme di Saturnia (Photo by Raimond Spekking / CC BY)

Cosa vedere e cosa fare vicino Saturnia

Saturnia si trova in Maremma, un’area molto ricca di cose da fare e di posti da vedere. Nelle vicinanze delle terme si trovano diversi borghi storici che meritano di essere visitati. I più vicini sono Montemerano, un delizioso paesino medievale considerato uno dei più belli d’Italia, Manciano e Scansano, la patria del vino Morellino. Da Saturnia potrete raggiungere velocemente anche la cosiddetta “area del tufo” dove si trovano tre borghi fantastici come Pitigliano, Sorano e Sovana.

Un’altra caratteristica molto apprezzata della Maremma è il mare. Saturnia si trova ad appena 45 chilometri dalla costa e dall’Argentario dove si trovano alcune delle località marittime più note della zona come Orbetello, Porto Santo Stefano e Porto Ercole.

Come arrivare a Saturnia e alle terme

Saturnia si trova a circa metà strada tra Firenze, da cui dista 180 chilometri, e Roma che si trova a 160 chilometri di distanza; il capoluogo di provincia, Grosseto, è invece a 55 chilometri.

In auto: se venite da nord o da Firenze, dovete prendere la superstrada Firenze-Siena e proseguire seguendo le indicazioni verso Grosseto, Scansano, Montemerano e Saturnia.
Da sud / Roma: autostrada A12 fino all’uscita di Civitavecchia, Aurelia fino a Montalto di Castro e poi seguire le indicazioni per Vulci e Manciano/Saturnia.

Treno e Autobus: non è molto comodo raggiungere Saturnia con i mezzi pubblici. Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Albinia, Orbetello, Grosseto. Da queste città dovrete prendere un autobus come la linea 17P Orbetello-Albinia-Manciano delle autolinee Tiemme.

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