Firenze


Il Giardino di Boboli a Firenze

Il Giardino di Boboli: un museo a cielo aperto

Il Giardino di Boboli è uno dei più importanti esempi di giardino rinascimentale all’italiana. Dotato di un cospicuo patrimonio botanico ed architettonico, Il Giardino di Boboli è da considerarsi come un vero e proprio museo a cielo aperto. Un giardino ricco di storia in grado di incantare i visitatori, grazie alle spettacolari sequenze prospettiche create dagli architetti che lo hanno ideato e realizzato. Il parco, proclamato Patrimonio Unesco nel giugno del 2013, si estende su un’area di circa 45.000 m². Passeggiando nel giardino, si incontrano magnifici viali alberati, giardini, prati, piazzali, statue e fontane.

Pitti Giardino di boboli Belvedere
Giusto Utens – Veduta di Palazzo Pitti e Boboli (1599)

Perché si chiama Boboli?

Molti si chiedono quale sia il significato di Boboli. L’origine del nome del giardino non è certa, ma ci sono alcune ipotesi. La più accreditata è che il nome Boboli sarebbe la contrazione del cognome della famiglia Borgolo. Questa famiglia un tempo aveva numerosi possedimenti nell’Oltrarno fiorentino, una zona che in passato era chiamata “Borgo”. Un’altra ipotesi riconduce l’origine del nome al termine latino Bubulus, altre ancora si rifanno a termini etruschi o a personaggi longobardi.

La storia

Il giardino come lo vediamo ora è il frutto di numerosi interventi che si sono susseguiti dalla sua creazione nel XVI secolo fino al XIX secolo. Boboli nasce alla metà del Cinquecento quando prende il posto di precedenti spazi agricoli situati dietro a Palazzo Pitti e lungo via Romana fino alla porta cittadina. Il progetto iniziale fu affidato da Cosimo I de’ Medici a Niccolò Pericoli detto il Tribolo. Successivamente, altri grandi personaggi si alternarono nella creazione del parco. Tra questi troviamo Vasari, Ammannati, Giambologna e Buontalenti.

Giardino di Boboli Anfiteatro e Forte Belvedere
L’Anfiteatro con al centro l’obelisco egizio (Photo by Sailko / CC BY)

Visita al Giardino di Boboli

Il parco ha vari accessi, quello principale è attraverso Palazzo Pitti. Al giardino si accede superando il cortile interno del palazzo (cortile dell’Ammannati) che è posizionato proprio alle spalle dell’ingresso principale. La durata della visita al Giardino di Boboli è di almeno 2 o 3 ore però, nelle giornate più belle, molti decidono (giustamente!) di godersi il parco anche più a lungo.

Mappa del Giardino di Boboli
Mappa del Giardino di Boboli (click per ingrandire)

Cosa vedere nel giardino di Boboli

Grotta del Buontalenti

Una delle peculiarità del giardino sono le sue grotte. La più famosa di tutte è la celebre Grotta del Buontalenti che si trova sulla sinistra una volta entrati nel parco. Commissionata dal Granduca Francesco I de’ Medici, la grotta fu realizzata tra il 1583 ed il 1593. La grotta è un capolavoro di architettura, scultura e pittura manierista. È un’opera molto particolare e fin dall’esterno sorprende con le sue decorazioni bizzarre ispirate alle spugne. Anche all’interno, nelle tre stanze che compongono la grotta, si ripete questo tipo di decorazione fatta da concreziozioni, stalattiti e rocce.

La grotta del Buontalenti non è solo architettura. Nella prima stanza si possono ammirare i quattro Prigioni di Michelangelo (oggi sostituiti da copie, gli originali sono all’Accademia) e gli affreschi di Bernardino Poccetti. Il centro della seconda stanza è occupato dalla gruppo marmoreo Paride che rapisce Elena di Vincenzo de’ Rossi e sulle pareti sono dipinte Giunone e Minerva. La terza e ultima stanza conserva una deliziosa fontana della Venere che esce dal bagno del Giambologna.

La grotta è ricca di significati. Uno dei temi principali è quello della materia informe che trova ordine e armonia. Si tratta di un tema legato all’alchimia di cui Francesco I era molto appassionato. Le decorazioni della fontana del Giambologna fanno invece riferimento ad un tema erotico.

Una seconda grotta, la Grotticina di Madama, si trova più avanti sempre su questo lato del giardino.

Primo asse del parco

La prima parte del parco, dominata da Forte Belvedere, è organizzata intorno all’Anfiteatro e alla Fontana del Nettuno nota anche “Vasca del Forcone” o “Fontana della forchetta” a causa del tridente impugnato da Nettuno. Nella parte più ad est troviamo l’elegante Kaffeehaus costruita tra il 1774 e il 1775. Continuando a salire oltre il Nettuno si raggiungono il Giardino del Cavaliere e il Casino del Cavaliere (sede del Museo delle Porcellane).

Anfiteatro del Giardino di Boboli

La collina di Boboli era stata utilizzata come cava di pietra fin dal Medioevo. L’idea di trasformare questa cava in uno spazio ordinato venne al Tribolo. Il primo progetto, realizzato alla metà del Cinquecento, prevedeva la Fontana dell’Oceano che invece oggi si trova al centro del isolotto di Boboli. L’attuale Anfiteatro è il frutto della ristrutturazione relizzata nel XVII secolo e di alcune modifiche settecentesche. In particolare l’obelisco egiziano che spicca al centro fu installato nel 1790, mentre la grande vasca romana arrivò nel 1840. Lungo le gradinate si trovano diverse statue di varia provenienza.

Giardino di Boboli Kaffeehaus
Kaffeehaus (Photo by Sailko / CC BY)

Viottolone

La seconda parte del giardino è tagliata longitudinalmente dal Viottolone, un ampio viale alberato che ci conduce attraverso una discesa verso la parte finale del parco. Al termine del Viottolone si giunge alla Vasca dell’Isola; una grande vasca ovale con al centro un’isola raggiungibile attraverso due passaggi. Poco oltre, nella zona più vicina a Porta Romana, c’è il Prato delle Colonne. Il Viottolone è arricchito da numerose statue, sia di epoca antica che settecentesche. Deviando sui viali trasversali si raggiungono altri punti di interesse come la Fontana dei Mostaccini ed il Giardino della Botanica superiore.

Giardino di Boboli Viottolone
Il Viottolone (Photo by Dimitris Kamaras / CC BY)

Limonaia

Sul lato più vicino a via Romana troviamo due strutture interessanti: la Limonaia e la Palazzina della Meridiana, che attualmente è la sede della Galleria del Costume. La Limonaia fu costruita intorno al 1778 durante una riorganizzazione generale del giardino voluta dal Granduca Pietro Leopoldo. L’edificio nasce per portare avanti l’usanza, introdotta dai Medici, di coltivare agrumi nei giardini. Questo tipo di pianta non poteva essere coltivata in Toscana perché non resiste al freddo dell’inverno, per questo gli agrumi erano considerati quasi come frutti esotici. La rarità di certe piante in Toscana unita alla loro bellezza, scatenò una mania di collezionismo che poteva essere soddisfatta solo avendo degli spazi adeguati per garantire il calore necessario alla loro crescita. Fu così che nacquero le cosiddette “limonaie”.

Giardino di Boboli - La Limonaia
La Limonaia (Photo by Sailko / CC BY)

Ingresso al Giardino di Boboli

Il Giardino di Boboli ha 4 ingressi, situati in punti anche distanti tra loro.
L’entrata principale è in Piazza Pitti, cioè passando dall’entrata di Palazzo Pitti. Oltre all’ingresso del palazzo, si può entrare nel giardino passando da Forte Belvedere, dall’ingresso Annalena che si trova in Via Romana 37/a e dal Piazzale di Porta Romana.

Come arrivare al Giardino di Boboli

La zona in cui si trova Boboli non è affatto comoda da raggiungere in auto, sia perchè è soggetta a limitazioni di traffico sia per la difficoltà nel trovare un posto dove parcheggiare. Uno dei parcheggi più vicini si trova nei pressi di Porta Romana, ma se volete entrare nella ZTL di Firenze (zona a traffico limitato) vi conviene cercare un garage dove lasciare la macchina in modo da poter registrare la targa e non prendere multe.

Per quanto riguarda i mezzi pubblici, le linee di autobus che arrivano nella zona sono la 11, e la D; entrambe le linee passano dalla Stazione Centrale.

In ogni caso, se siete già nel centro di Firenze, il modo migliore e più piacevole per raggiungere Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli, resta sempre una bella passeggiata!

Regolamento del Giardino di Boboli

Al fine di preservare il parco, è stato introdotto un regolamento che disciplina il comportamento dei visitatori. Tra le altre cose è vietato portare cani ed altri animali, giocare con il pallone o introdurre mezzi di trasporto come biciclette, skateboard etc.

Se avete bambini, portateli a visitare Boboli, però teneteli sempre sotto controllo, ricordatevi che non è un giardino come gli altri!

Orari di apertura del Giardino di Boboli

Il giardino è aperto tutti i giorni dal lunedì alla domenica.
Gli orari di apertura variano nel corso dell’anno:
Gennaio-Febbraio e Novembre-Dicembre: 8.15 – 16.30
Marzo-Maggio e Settembre-Ottobre: 8.15 – 18.30
Giugno-Agosto: 8.15 – 19.00

Il giardino è chiuso il primo e l’ultimo lunedì del mese (ad eccezione del periodo estivo quando non chiude mai), 1 gennaio e 25 dicembre.

Biglietti per il Giardino di Boboli

Il biglietto comprende anche l’ingresso al Museo delle Porcellane e al giardino di Villa Bardini.

Costo dei biglietti

I prezzi dei biglietti sono i seguenti: 6 euro per il biglietto intero, 2 euro per quello ridotto.
Esiste anche un biglietto che permette di accedere al parco di Boboli per un anno interno ed un biglietto cumulativo, della durata di 5 giorni, che garantisce l’accesso anche agli Uffizi e a Palazzo Pitti.

Il biglietto è gratis per i residenti nel Comune di Firenze, che possono usufruire dell’ingresso gratuito al giardino utilizzando l’entrata dalla Palazzina di Annalena in Via Romana e quella sul Piazzale di Porta Romana (temporaneamente chiusa nel 2021).

Prenotazione Giardino di Boboli

Se volete evitare code, molto probabili soprattutto in alta stagione, potete prenotare il biglietto ad un costo di 3 euro.

Per ulteriori informazioni su orari, biglietti e prenotazioni vi consiglio di guardare sul sito ufficiale.