Lucca


Il Carnevale di Viareggio

Il Carnevale di Viareggio, una delle tradizioni più famose di tutta la Toscana

Come ogni anno puntuale è arrivato il Carnevale magica atmosfera fra coriandoli e festoni. A Viareggio il Carnevale è un’istituzione, è bellissimo vedere come si addobba la città a festa. I balconi hanno maschere e fiocchi colorati, festoni, luci colorate molto più che a Natale.

Tradizione viareggina è la sfilata dei carri allegorici di carta pesta che nascono alla cittadella del carnevale. Ogni carrista da un bozzetto crea un carro allegorico gigantesco, circa 30 metri di altezza e 15 di lunghezza per un peso di almeno 40 tonnellate. I lavori iniziano ad agosto seguendo a menadito i bozzetti che vengono presentati al pubblico ogni agosto alla cittadella. L’anno scorso ho assistito personalmente alla presentazione dei bozzetti del Carnevale 2020 all’interno di una bella festa a tempo di musica.

I carri allegorici sono a tema e nel corso degli anni hanno toccato la politica, l’economia e negli ultimi anni temi ambientali, migranti e lavoro. Quest’anno il carnevale ha avuto luogo per tutto il mese di febbraio e ha accolto migliaia di visitatori. Il richiamo di così tanti visitatori al Carnevale si chiama turismo da carnevale e la città di Viareggio è abituata a tanti spettatori ogni anno così come in estate quando i turisti affollano le sue spiagge.

La sfilata ha luogo la domenica di pomeriggio e un sabato in notturna, poi il martedì grasso c’è la sfilata finale con la premiazione dei carri e i fuochi d’artificio. Le sfilate notturne in realtà iniziano alle 17.00 e sono particolari perché con l’imbrunire i carri si illuminano e quest’anno quello che aveva più colori in assoluto era il carro allegorico Olé di Carlo Lombardi, con un toro gigantesco insieme al Matador che fra mantello rosso e colori sgargianti del toro era uno spettacolo variopinto. La sfilata del martedì grasso viene trasmessa anche dalle TV locali, per chi non fosse presente a Viareggio può godersi lo spettacolo in televisione.

Carnevale Viareggio carro “Olé”
“Olé” (Photo by Francesca Lombardi)

Ogni anno le sfilate sui viali a mare sono sempre più sorprendenti, i carristi dimostrano di essere sempre al passo con i tempi e le problematiche del momento. Già da qualche anno si assiste a molta attenzione ai temi ambientali, l’anno scorso nel 2019 ha vinto il carro “L’ultima Biancaneve” dove una verde Biancaneve era letteralmente ricoperta di spazzatura e la strega aveva un mantello nero ricavato dai sacchi neri per la spazzatura e tanti sacchetti dell’immondizia cuciti addosso. Un altro carro che colpiva era quello di “Beata Ignoranza” di Roberto Vannucci dove un barbaro troneggia su una quantità di libri che ignora e una voce fuoricampo fa delle domande di cultura al quale viene risposto erroneamente. Il messaggio è alla tanta ignoranza che serpeggia perché nessuno sembra leggere più. I carri sono divisi in due categorie: prima e seconda categoria. Le premiazioni si svolgono il martedì grasso dopo la sfilata e i fuochi.

Edizione 2020

I vincitori di questa edizione di prima categoria sono stati il carro con Greta Thunberg “Home sweet home di Lebigre Roger che in un impermeabile giallo tiene il mondo fra le mani mentre pronuncia il suo famoso discorso contro i potenti che hanno inquinato il pianeta. Bisogna dire che a vedere quel carro che raffigura Greta Thunberg in modo impressionante e a sentire le sue parole sono venuti i brividi. Chi sia Greta  Thunberg penso lo sappiano tutti e di come abbia scosso il mondo sulle tematiche dei cambiamenti climatici. Viareggio l’ha degnamente rappresentata in un carro stupendo.

Carnevale Viareggio carro Greta
Home sweet home” (Photo by Francesca Lombardi)

Il premio per la seconda categoria è stato vinto dal carro A caccia di un lieto fine di Luca Bertozzi un’ allegoria con due enormi tigri che quando sfilavano hanno impressionato tutti. Sembravano vere, sono state realizzate così bene che per un attimo ci siamo chiesti se fossero di cartapesta. I commenti degli spettatori che assistevano alla sfilata erano di quanto le tigri fossero belle da  sembrare reali. Che la tigre fosse un bellissimo felino è risaputo, ma vederla di carta pesta così ben fatta ce ne ha dato conferma.

Carnevale Viareggio carro “A caccia di un lieto fine”
“A caccia di un lieto fine” (Photo by Francesca Lombardi)

Questa edizione ha visto protagonisti 6 corsi mascherati, uno più bello dell’altro e con molta partecipazione. Le sfilate si svolgono sui viali a mare, la cosiddetta passeggiata, si accede pagando un ingresso e si prende posto. Alle 15.00 con tre colpi di cannone uno dietro l’altro inizia la sfilata. Sui carri trainati da una motrice, ci sono i deejay e i ballerini che sono viareggini per la maggior parte, che passano mesi a preparare le coreografie. Ci sono ballerini anche a terra davanti al carro che ballano e salutando la gente. Sia gli uni che gli altri hanno abiti dello stesso colore, quest’anno ho visto un carnevale ancora più sgargiante, colori come gialli, rossi, fucsia, verde, arancione. A suon di musica si balla e si canta sui carri da dove piovono coriandoli.  Si respirava veramente voglia di sorridere e di leggerezza.

È bello vedere come la gente che assiste alla manifestazione sia vestita in maschera, alcuni molto originali, trombette, stelle filanti tengono compagnia agli spettatori. La sfilata dura tre ore e la sua chiusura viene annunciata da altri tre colpi di cannone. I carri allegorici sono arte allo stato puro, la storia del carnevale di Viareggio la si può ammirare al museo della cittadella. È consigliabile una visita agli hangar dove vengono realizzati i carri allegorici che impiegano molto lavoro e persone. I carri allegorici sono trainati dalla cittadella ai viali a mare da una motrice che a passo lento guidata dai trattoristi procede verso la sfilata. Invito chiunque ad andare a vedere una manifestazione come quella del Carnevale di Viareggio che regala delle emozioni e tanto divertimento  e che è orgogliosamente in Toscana e in Italia.

Viareggio al tramonto
Viareggio al tramonto (Photo by Francesca Lombardi)

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