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Feste medievali in Toscana

Feste medievali in Toscana: dove e quando

“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori…”

No, non sto per raccontarvi un poema cavalleresco (l’Orlando Furioso nello specifico), ma oggi parleremo di Medioevo o meglio di come in Toscana viene celebrato questo periodo storico così importante per la nostra cultura.

La Toscana è terra di antichi borghi, castelli, leggende, battaglie e cavalieri, che ogni anno vengono celebrati nel corso di numerose feste medievali. A partire da marzo, e proseguendo fino all’autunno, ci sono tante manifestazioni e rievocazioni storiche interessanti per conoscere usi e costumi che nascono nella notte dei tempi, mantenendo inalterato il loro fascino suggestivo.

Le feste medievali in Toscana si svolgono in tutte le città d’arte che furono grandi protagoniste nel medioevo. Ancora oggi queste città, così come tanti altri borghi toscani, gareggiano per chi ha la festa più bella, i costumi più fedeli, le manifestazioni più suggestive. Un’ottima occasione per conoscere meglio la Toscana di ieri e di oggi.

Feste medievali a Firenze e dintorni

Capodanno Fiorentino

Le celebrazioni del Capodanno Fiorentino (il 25 marzo) vedono protagonisti i Bandierai degli Uffizi, che mettono in scena una importante rievocazione scenografica. Uno spettacolo entusiasmante, caratterizzato da un significato storico preciso e da una ricostruzione molto fedele ed accurata. A guidare il corteo composto da vari gruppi storici provenienti dalla Toscana, sono il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina ed i Bandierai degli Uffizi. Il corteo parte dal Palagio di Parte Guelfa e si dirige verso la Basilica della Santissima Annunziata.

Fin da epoche remote, la Chiesa cattolica festeggia l’Annunciazione, ovvero l’annuncio del concepimento di Gesù fatto alla Vergine Maria dall’Arcangelo Gabriele. La ricorrenza venne fissata alla data del 25 marzo, cioè nove mesi prima di Natale, giorno della nascita di Gesù. Firenze decise di fissare l’inizio dell’anno civile il 25 marzo legando così il proprio Capodanno all’Annunciazione, secondo un sistema di calcolo dei giorni dell’anno definito “Stile dell’Incarnazione”. A partire dal 1582 in tutta Italia entrò in vigore il calendario gregoriano, in base al quale l’inizio dell’anno è fissato per il primo di gennaio, ma Firenze mantenne la data del 25 marzo fino al 1750 quando Leopoldo II di Lorena impose il passaggio al calendario gregoriano.

Scoppio del Carro

Lo Scoppio del Carro a Firenze si svolge la domenica mattina del giorno di Pasqua. L’appuntamento è pirotecnico, tradizionale, spettacoloso. La cerimonia dello scoppio del carro è nota e praticata sin dai tempi della prima crociata. La celebrazione inizia alle 11, ma per chi volesse vedere dal vivo lo spettacolo il consiglio è di essere in Piazza Duomo almeno un’oretta prima, soprattutto se si vuole prendere un buon posto per fare fotografie.

Secondo la tradizione fu Pazzino De’ Pazzi a salire per primo sulle mura di Gerusalemme, ricevendo in dono tre schegge del Santo Sepolcro per il coraggio mostrato. Riprendendo una usanza dei crociati, i giovani delle famiglie fiorentine, ogni Sabato Santo, si recavano in cattedrale per accendere una piccola torcia: quindi uscivano in processione per portare la fiamma in ogni focolare domestico.

Nel corso del tempo la celebrazione si è articolata, sino ad arrivare all’attuale carro pirotecnico (affettuosamente chiamato il Brindellone, per sue macroscopiche dimensioni). La cerimonia prevede che una colombina percorra il tragitto dall’altare del Duomo fino al carro e ritorno. Secondo la tradizione, l’esito del volo della colombina preannuncia se l’anno a venire sarà buono o no.

Scoppio del carro a Firenze

Calcio Storico Fiorentino

Il Calcio storico Fiorentino ha origini antichissime ed è una delle tradizioni più radicate e simboliche della città. Detto anche calcio in costume, questo gioco veniva praticato quotidianamente dalla gioventù fiorentina, ma con il tempo assunse importanza per l’organizzazione di alcune partite giocate dai nobili cittadini nelle piazze più importanti della città. L’ultima gara ufficiale si svolse nel gennaio del 1739, per poi riprendere nel maggio del 1930, quarto centenario dell’assedio di Firenze. Da allora ogni anno si svolgono sfide fra i calcianti dei quattro quartieri storici di Firenze: i Bianchi di Santo Spirito, gli Azzurri di Santa Croce, i Rossi di Santa Maria Novella, e i Verdi di San Giovanni. Il torneo si svolge nel mese di giugno con la finale fissata per il 24 giugno, giorno di San Giovanni, Patrono di Firenze.

Calcio Storico Fiorentino
Calcio Storico Fiorentino (Photo by Lorenzo Noccioli / CC BY)

Festa medievale di Malmantile

La Festa medievale di Malmantile (Comune di Lastra a Signa) è uno degli appuntamenti più popolari del genere nella Provincia di Firenze e generalmente si svolge tra fine maggio e inizio giugno. Il piccolo paese sulle colline di Lastra a Signa nei giorni della festa subisce una vera e propria metamorfosi. Il borgo, ancora protetto da solide mura, torna a rivivere il suo passato con decine di figuranti in costumi dell’epoca che offrono uno spaccato molto variegato della vita nel Medioevo. Una ricostruzione perfetta con dame e cavalieri, arcieri e araldi, armigeri e poeti. Artisti, artigiani, saltimbanchi e giocolieri danno vita a spettacoli, danze, duelli e dimostrazioni di antichi mestieri.

Feste medievali ad Arezzo e dintorni

Giostra del Saracino

La Giostra del Saracino di Arezzo è insieme al Calcio Storico Fiorentino e al Palio di Siena una delle feste tradizionali più conosciute della Toscana. La manifestazione affonda le sue radici nel medioevo e rappresenta l’evoluzione di un esercizio di addestramento militare. Due cavalieri per ogni rione della città (Porta Crucifera, Porta del Foro, Porta S. Andrea, Porta Santo Spirito) armati di lancia devono affrontare un automa con le sembianze di un saraceno. La manifestazione prevede un ricco calendario di eventi per l’intera settimana precedente la Giostra e si svolte in due date tra giugno e settembre.

Feste medievali in Toscana: la Giostra del Saracino
Giostra del Saracino (Photo by Jan Drewes / CC BY)

Battaglia di Scannagallo

La Battaglia di Scannagallo a Pozzo della Chiana (Comune di Foiano della Chiana) è una rievocazione storica della memorabile vittoria dei fiorentini sui senesi che portò alla resa di Siena. La battaglia si svolse nel 1554 quindi siamo poco fuori dal termine convenzionale del 1492, però si tratta di una rievocazione ben fatta di un evento davvero importante nella storia della Toscana. Ogni anno, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno vengono ricostruite tutte le varie fasi della battaglia, dall’allestimento del campo militare fino all’attacco.

Feste medievali a Siena e dintorni

Palio di Siena

Il Palio di Siena rappresenta una delle manifestazioni tangibili di campanilismo, appartenenza e attaccamento alle tradizioni più prestigiose del mondo. Il Palio non è una manifestazione riesumata ed organizzata a scopo turistico: è la vita del popolo senese nel tempo e nei diversi suoi aspetti e sentimenti. Esso ha origini remote con alcuni regolamenti ancor oggi validi dal 1644, anno in cui venne corso il primo palio con i cavalli, così come ancora avviene, in continuità mai interrotta.

Il territorio della Città è diviso in diciassette Contrade con dei confini stabiliti nel 1729 dal Bando di Violante di Baviera, Governatrice della Città. Il Palio è una secolare celebrazione alla quale partecipa spontaneamente tutto il popolo senese senza pertanto che vi sia la necessità di una organizzazione ufficiale per il coordinamento dei vari servizi.

Per questo motivo anche la vendita dei posti nelle tribune, nei balconi ed alle finestre, è effettuata singolarmente dai rispettivi proprietari che spesso hanno i negozi che si affacciano nella Piazza del Campo o le abitazioni nelle vie adiacenti. L’accesso alle tribune è ammesso fintanto che i Vigili Urbani non hanno effettuato lo sgombero del pubblico dalla pista, dopodiché è eccezionalmente concesso dalle autorità di polizia, che svolgono il servizio di sicurezza, di far transitare attraverso appositi passaggi, particolarmente stretti, gli spettatori ritardatari in possesso di regolare biglietto di prenotazione.

L’appuntamento con il Palio di Siena è per il 2 luglio e il 16 agosto.

Palio di Siena
Palio di Siena

Festa Medievale a Monteriggioni

Monteriggioni è uno dei borghi fortificati più belli e meglio conservati della Toscana e non poteva certo non organizzare una sua festa medievale! La Festa Medievale di Monteriggioni che solitamente si svolge tra giugno e luglio, è un vero e proprio tutto nel passato. Tra artigiani impegnati a realizzare ceramiche ed altri manufatti, fabbri intenti a realizzare armi e armature, cavalieri dame e tanti altri personaggi storici vi sembrerà di essere tornati davvero nel Medioevo anche perché la location è veramente spettacolare!

Palio di Torrita di Siena

Il Palio di Torrita di Siena è una festa per celebrare San Giuseppe, il patrono dei falegnami. A differenza del Palio di Siena, quello di Torrita non si corre a cavallo ma su asino! Il programma è molto ricco di appuntamenti e si sviluppa nell’arco di diversi giorni. Si parte con il Mercato medievale della Nencia, la rievocazione storica, il sorteggio dell’ordine di sfilata delle Contrade e l’apertura delle taverne con grandi banchetti e spettacoli itineranti. In questi giorni il centro storico è animato da diverse iniziative con spettacoli tutte le sere fino alla corsa del Palio con cui si concludono i festeggiamenti.

Festa della Ciambragina

Un’altra festa medievale vicino Siena è la Festa della Ciambragina di Serre di Rapolano, che in genere si svolge nelle prime due settimane di maggio. Un appuntamento con un ricco calendario  di eventi e manifestazioni. Il nome della festa è legato alla storia di Giovanni de’ Rossi, ricco mercante senese del 1300, che sposò una sposò una splendida fanciulla incontrata a Cambrai durante uno dei numerosi viaggi commerciali in Francia. Tornati a Siena, la ragazza fu soprannominata Ciambragina ovvero la donna di Cambrai. Poco tempo dopo Giovanni de’ Rossi acquistò il castello dei Cacciaconti che fino ad allora avevano dominato il feudo di Serre di Rapolano così, alla morte del marito avvenuta pochi anni più tardi, la Ciambragina  diventò la signora di Serre.

Giostra del Saracino di Sarteano

Anche Sarteano ha una sua Giostra del Saracino che si svolge almeno fin dal Cinquecento. È una tradizione antichissima, uno spettacolare torneo cavalleresco in cui si sfidano cinque cavalieri (i “giostratori”) in rappresentanza delle cinque Contrade di Sarteano. Ogni cavaliere deve infilare con la sua lancia un piccolo anello posto sullo scudo di un burattino che rappresenta il saraceno. Il vincitore si aggiudica l’ambito palio al termine di cinque batteria (le “carriere”); in caso di parità si procede con gli spareggi ad oltranza.La Giostra del Saracino di Sarteano si svolge il 15 di agosto di ogni anno.

Feste medievali a Pisa

Capodanno Pisano

Come a Firenze, anche a Pisa il 25 marzo si festeggia il Capodanno così come era stato fino al 1749. La celebrazione è preceduta da 4 giorni di festa (a partire dal 22 marzo), con una serie di eventi, cerimonie religiose, cortei storici. L’inizio dell’anno Pisano è molto affascinate. Alle ore 11 un corteo storico delle Delegazioni delle Repubbliche Marinare e una messa religiosa che sancisce il capodanno precedono l’evento vero e proprio scandito da un suggestivo orologio solare: a mezzogiorno del 25 marzo un raggio di sole penetra nel Duomo dalla navata centrale e colpisce una mensola accanto al pergamo di Giovanni Pisano.

Gioco del Ponte

Il Gioco del Ponte a Pisa si svolge la sera dell’ultimo sabato di giugno: la manifestazione storico rievocativa si articola in due momenti distinti ma altrettanto significativi: il Corteo Storico sui Lungarni con i suoi 709 figuranti e la battaglia, ambientata sul Ponte di Mezzo, ove le squadre dei Quartieri appartenenti alle due fazioni cittadine rivali danno prova della rispettiva potenza fisica, in un’atmosfera davvero avvincente.

La prima edizione conosciuta del gioco  porta la data del 22 febbraio 1568. Il ponte, sede della battaglia, era lo storico Ponte Vecchio (attuale Ponte di Mezzo) e lo scopo dello scontro era la conquista di una parte o di tutta la metà occupata dalla fazione avversaria (Tramontana e  Mezzogiorno). Noto per la sua violenza, il gioco fu sospeso nel 1785 e ripreso nel 1935 (modificato). Le due squadre, 50 0 60 giocatori per parte, adesso spingono un carrello per evitare lo scontro diretto.

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