Val Tiberina


Cosa vedere a Sansepolcro in val Tiberina

Sansepolcro vicino Arezzo, la patria di Piero della Francesca

Sansepolcro è un comune della provincia di Arezzo che si trova nell’alta Val Tiberina toscana. Il borgo sorge in una bella posizione, ai piedi degli Appennini, da cui domina l’ampia valle del Tevere che si estende tra l’Alpe della Luna, la Massa Trabaria, le colline dell’Umbria, i monti dell’Aretino e l’Alpe di Catenaia.

Quando si parla di Sansepolcro non si può non parlare anche del suo figlio più illustre: Piero della Francesca. Piero fu uno dei più grandi artisti del Rinascimento e la città conserva alcune delle sue opere. Tra queste, c’è un affresco in Palazzo dei Conservatori che raffigura la Resurrezione di Cristo. Adesso vi starete chiedendo se la città ha qualcosa a che fare con il Santo Sepolcro presso cui erano conservate le spoglie mortali di Gesù…

Piero della Francesca - Resurrezione
Piero della Francesca – Resurrezione

Perché si chiama Sansepolcro?

Secondo la tradizione, il borgo di Sansepolcro fu fondato nel X secolo da Arcano ed Egidio, due pellegrini di ritorno dalla Terra Santa, che decisero di fermarsi qui per costruire una cappella dove custodire alcune reliquie sacre provenienti dal Santo Sepolcro di Gerusalemme. Qui si venne a formare una comunità monastica e si sviluppò il borgo che prese il nome dal Santo Sepolcro.

Come spesso accade, mito e realtà si intrecciano ed è difficile capire quanto ci sia di vero in questa storia, però sappiamo che già nel 1012 qui era presente un’abbazia benedettina intitolata al Santo Sepolcro e ai Santi Quattro Evangelisti. Intorno alla metà del XII secolo l’abbazia passò ai camaldolesi e proprio in quel periodo Sansepolcro diventò un libero Comune. Trovandosi in una terra di confine, Sansepolcro fu lungamente in guerra per difendere la propria autonomia ma, nel corso del Trecento, passò da una dominazione all’altra.

Nel 1301 il borgo entrò a far parte della Signoria di Uguccione della Faggiola e dopo appena 20 anni passò a Guido Tarlati a cui seguì un breve periodo di dominio perugino ed uno ancora più breve dei Visconti di Milano. Dopo i Visconti fu la volta di Città di Castello ed infine dei Malatesta a cui la città fu ceduta nel 1370. Nel 1441, Sansepolcro entrò a far parte dei domini di Firenze e nel 1520 ottenne il titolo di città e divenne sede vescovile.

Cosa vedere a Sansepolcro

Tra il Trecento ed il Cinquecento, Sansepolcro ha conosciuto il suo periodo di massimo splendore. In quell’epoca la città, che era ricca grazie al commercio, si riempì di monumenti, eleganti palazzi medievali e rinascimentali e chiese magnifiche. Un centro storico che, nonostante una lunga storia di guerre e terremoti, conserva un patrimonio storico artistico di tutto rispetto e merita di essere visitato in lungo e in largo.

Chiesa di San Lorenzo

Nella zona sud del centro storico, vicino alla stazione ferroviaria e ad alcuni parcheggi, troviamo alcune chiese degne di interesse: la Chiesa di San Lorenzo, l’ex Chiesa di Santa Chiara e la Chiesa di Santa Maria dei Servi. Sono tutte chiese interessanti ma forse la Chiesa di San Lorenzo è quella che merita qualche attenzione in più. Fondata insieme al vicino monastero benedettino nel 1556, la chiesa conserva una Deposizione realizzata nel 1528 da Rosso Fiorentino, un’opera magnifica, un vero e proprio capolavoro della pittura manierista.

Prendendo una delle strade che si diramano nei pressi della chiesa di Santa Maria dei Servi (ad esempio Via della Fraternità), raggiungerete rapidamente il Duomo di Sansepolcro. Lungo il tragitto avrete l’occasione di attraversare la piazza principale della città: Piazza Torre di Berta. Si tratta di una bella piazza, molto ariosa, su cui si affacciano alcuni palazzi signorili ed una torre di origine medievale.

Il Duomo

Poco oltre la piazza principale si raggiunge il Duomo di Sansepolcro, ovvero la Concattedrale di San Giovanni Evangelista. Questa è la chiesa più antica ed importante della città, ed è anche il risultato dell’evoluzione di quell’abbazia fondata nel 1012 di cui si parlava prima. La chiesa nei secoli è stata rifatta ed ingrandita in più occasioni fino a raggiungere le forme attuali. All’interno sono molte le opere che meritano la nostra attenzione. Tra le più importanti ci sono il cosiddetto Volto Santo, una scultura lignea probabilmente di epoca carolingia, conservato nella cappella a sinistra del presbiterio, il polittico della Resurrezione di Niccolò di Segna (XIV secolo) che si trova sull’altare maggiore, e la Resurrezione di Gesù di Raffaellino del Colle, un altro grande maestro nativo proprio di Sansepolcro.

Cosa vedere a Sansepolcro Duomo di Sansepolcro
Duomo di Sansepolcro (Photo by Sailko / CC BY)

Usciti dalla cattedrale, prima di procedere verso il Museo Civico, vi consiglio di soffermarvi ad ammirare l’edilizia circostante fatta di piazze, archi e palazzi di pregio come il Palazzo delle Laudi, oggi sede del Comune.

Museo Civico

Inaugurato nel 1975 all’interno del Palazzo della Residenza, il Museo Civico di Sansepolcro espone le opere della collezione civica che si è formata a partire dall’Ottocento e alcuni affreschi prevenienti dalle chiese cittadine. Oltre a queste opere pittoriche sono conservati anche reperti archeologici, terrecotte, incisioni, stampe, oreficerie e paramenti sacri.

Si tratta di una collezione davvero importante, in cui sono rappresentati autori come Piero della Francesca, Pontormo, Raffaellino del Colle e Andrea della Robbia, solo per citarne alcuni. Ovviamente il grande Piero della Francesca ha ruolo centrale all’interno della collezione, tra le sue opere si possono ammirare il pregevole Polittico della Misericordia, un San Giuliano, San Ludovico di Tolosa e la celebre Resurrezione.

Il museo si trova in via Niccolò Aggiunti 65. Per tutte le informazioni sugli orari e i biglietti vi consiglio di consultare il sito ufficiale.

Aboca Museum

Nelle vicinanze del museo civico troviamo la piacevole piazzetta su cui si affacciano la Chiesa di San Francesco e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Proseguendo su via Aggiunti si raggiungono altri punti di interesse della città: al numero 71 della strada c’è la casa di Piero della Francesca e subito dopo ci sono la Chiesa di San Rocco ed il Palazzo Bourbon del Monte dove ha sede l’Aboca Museum.

Il museo documenta e ricostruisce la storia dell’erboristeria e dell’utilizzo delle erbe medicinali attraverso un percorso didattico volto ad esaltare le proprietà terapeutiche delle erbe. Le sale dell’Aboca Museum sono ricche straordinari strumenti del mestiere come mortai, ceramiche, erbari e libri di botanica farmaceutica. Non mancano infine laboratori didattici, pensati sia per le scuole che per le famiglie, dove si possono conoscere meglio le erbe medicinali e le loro proprietà.

Per le informazioni sugli orari i biglietti dell’Aboca Musem vi rimando al suo sito web.

Fortezza Medicea

La Fortezza Medicea di Sansepolcro fu progettata da Giuliano da Sangallo e successivamente completata da Alberto Alberti nel 1561. Si tratta di un edificio militare di forma quadrilatera dotato di quattro imponenti puntoni angolari che è il rifacimento di una precedente costruzione del 1318. Nel XIX la fortezza fu trasformata in azienda agricola ed oggi è di proprietà privata. Purtroppo la struttura non versa in buono stato; la speranza è che prima o poi essere restaurata e resa accessibile.

Fortezza Medicea di Sansepolcro
Fortezza Medicea di Sansepolcro (Photo by CARELLE / CC BY)

Museo della vetrata antica

Allestito all’interno della chiesa sconsacrata di San Giovanni Battista, il Museo della vetrata antica raccoglie vetrate provenienti dalla collezione “Giuseppina Bernardini” e dalla donazione “Luigi Fatti”. Si tratta per lo più di opere del XIX e del XX secolo. Oltre alle vetrate, il museo ha una sezione dedicata all’arte del vetro dipinto in cui sono esposti bozzetti ed incisioni oltre ai materiali ed agli attrezzi impiegati nella lavorazione del vetro.

Eventi a Sansepolcro

Durante l’anno si svolgono manifestazioni di ogni genere come le Fiere di Mezzaquaresima e la fiera enologica “Sapori di vini”, ma l’evento più importante e sentito è sicuramente quella del Palio della Balestra non a caso Sansepolcro è conosciuta anche come “città della balestra”. Il palio ha una storia molto lunga e va avanti ininterrottamente dal XV secolo. Si tratta di una duplice manifestazione che coinvolge sia Sansepolcro che la città di Gubbio. Ogni anno infatti il Palio della Balestra si svolge in entrambe le città, rispettivamente a Gubbio nel mese di maggio ed a Sansepolcro nel mese di settembre. Come molte altre manifestazioni di questo tipo il palio riunisce la rievocazione storica alla gara che consiste in un tiro al bersaglio che vede contrapporsi le due città.

Cosa vedere nei dintorni di Sansepolcro

Eremo di Montecasale

L’Eremo di Montecasale è uno dei luoghi più suggestivi di tutto il territorio comunale di Sansepolcro. Situato in una posizione isolata sulle montagne ed interamente circondato dai boschi, il convento sbuca in modo fiabesco con i suoi piccoli edifici tutti raggruppati intorno al chiostro centrale. Secondo la tradizione il complesso sarebbe stato fondato nel 1192 dai monaci camaldolesi e poi ceduto a San Francesco nel 1213 che vi soggiornò per un periodo. Successivamente si sono succedute altre comunità monastiche e dal XVI secolo vi si sono insediati i frati cappuccini.

Borghi vicino Sansepolcro

La Val Tiberina ha altri centri interessanti da visitare: tra questi citiamo Pieve Santo Stefano, nota anche come la Città del Diario, Anghiari, la città resa celebre dalla battaglia ritratta nell’opera perduta di Leonardo da Vinci e Caprese dove nel 1475 nacque il grandissimo Michelangelo Buonarroti.

Come arrivare a Santosepolcro

In auto: da Arezzo (37 km) SS73. Per raggiungere Sansepolcro da Firenze (distanza 115 km) o Roma (250 km), dovrete fare l’autostrada A1 fino ad Arezzo e poi proseguire su SS73.

In treno e bus: in treno fino alla stazione di Arezzo e da lì autobus (autolinee Etruria Mobilità).

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi l’informativa estesa sui cookie. All’interno del sito c’è sempre un link all’informativa estesa. Cliccando sull’apposito tasto acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni leggi la Privacy Policy