Tuscany Planet
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10 cose da vedere a Massa

Alla scoperta di Massa

Capoluogo della provincia di Massa Carrara insieme alla vicina città di Carrara, Massa è una città di origini molto antiche che ha vissuto il suo massimo splendore quando fu capitale del Ducato di Massa e Carrara sotto il governo dei Malaspina e dei Cybo-Malaspina. La città sorge ai piedi delle Alpi Apuane e ad appena 5 chilometri dal mare, in un’area che fu abitata ancora prima dell’arrivo dei romani.

Il nucleo storico di Massa si sviluppò durante il Medioevo anche se non è da escludere che la città sia sorta sui resti di un antico insediamento romano. Nel corso dei secoli, molti si alternarono nel governo della città; tra questi vi furono gli Obertenghi, i lucchesi, i Malaspina e Cybo-Malaspina che governano tra il XV ed il XIX secolo, Elisa Baciocchi sorella di Napoleone e principessa di Lucca e Piombino, ed infine gli Este.

Cosa vedere a Massa: visita al centro storico

Duomo di Massa

Il Duomo di Massa, o meglio la Cattedrale dei Santi Pietro e Francesco, sorge in cima ad una scalinata a breve distanza dalla piazza principale di Massa. Eretta nella seconda metà del Quattrocento, in origine la chiesa era intitolata al solo San Francesco, ma agli inizi del XIX secolo divenne collegiata dei santi Pietro e Francesco a seguito dell’abbattimento della collegiata di San Pietro avvenuto in occasione dell’ampliamento di Piazza degli Aranci. Nel 1821, quando fu creata la Diocesi di Massa, la chiesa di San Pietro e Francesco fu elevata al rango di cattedrale.

La chiesa presenta una bella facciata in marmo con due ordini di loggiati costruita nel 1936 in forme neoclassiche. All’interno del Duomo si trovano i sepolcri della famiglia Cybo Malaspina che sono conservati all’interno della cappella del Santissimo Sacramento e nel sepolcreto Cybo Malaspina e dei vescovi che si trova nel sotterraneo della cattedrale.

Tra le numerose opere d’arte presenti, alcune delle quali provenienti dalla collegiata di San Pietro, ci sono il fonte battesimale quattrocentesco, una Madonna parte di un affresco del Pinturicchio, ed un crocifisso ligneo del XIV secolo.

Duomo di Massa
Duomo di Massa (Photo by ALE3200 / CC BY)

Piazza Aranci

La spaziosa Piazza Aranci è il fulcro del centro storico di Massa. L’attuale conformazione della piazza risale all’Ottocento quando fu fatta ampliare da Elisa Baciocchi e vennero piantati gli alberi di arancio da cui deriva il nome della piazza; a metà del XIX secolo, venne infine  eretto l’obelisco che si innalza al centro. La piazza ha tre lati circondati da una doppia fila di alberi di arancio ed un lato occupato dal maestoso Palazzo Ducale, una conformazione unica, molto suggestiva, che in passato ha colpito anche alcuni grandi letterati come Giacomo Leopardi e Giosuè Carducci.

Piazza degli Aranci a Massa
Piazza Aranci (Photo by Piergiuliano Chesi / CC BY)

Palazzo Ducale

Il grande Palazzo Ducale, che un tempo fu dei Cybo Malaspina, occupa un intero lato della piazza nobilitandola con le sue forme e le sue decorazioni eleganti e raffinate. Oggi sede di uffici pubblici e in parte visitabile, il palazzo è stato costruito a partire dal XVI secolo ed ha uno stile tra il rinascimentale ed il barocco. Tutta la struttura è organizzata intorno ad un ampio cortile centrale dal quale si accede al cosiddetto ninfeo, un ambiente in cui si trova una fontana impreziosita da una statua di Nettuno che cavalca le onde. Il palazzo spesso è utilizzato anche come sede espositiva per mostre temporanee.

Palazzo Ducale di Massa
Palazzo Ducale (Photo by Piergiuliano Chesi / CC BY)

Museo Diocesano

Inaugurato nel 2003, il Museo Diocesano di Massa ha sede nel Palazzo dei Cadetti in Via Alberica. Il museo conserva numerose opere d’arte, oreficerie, paramenti sacri e suppellettili varie provenienti dalle chiese del territorio diocesano ed in particolar modo dalla Cattedrale dei Santi Pietro e Francesco. Tra le opere più importanti troviamo un San Leonardo di Jacopo della Quercia, la Pietà di Felice Palma e la Croce stazionale attribuita a Gian Lorenzo Bernini.

Piazza Mercurio

Non distante da Piazza Aranci e dal Museo Diocesano, troviamo un’altra bellissima piazza storica, davvero ricca di fascino: Piazza Mercurio. Un tempo conosciuta come Piazza del Pozzo per la presenza di un pozzo che si trovava al suo centro, Piazza Mercurio deve il suo attuale nome alla statua del dio Mercurio che si trova in cima ad uno colonna posta al centro della piazza, proprio sopra alla fontana. Tutto intorno alla piazza si possono ammirare diversi bei palazzi variopinti, tra cui il Palazzo Bourdillon, e la Chiesa di San Giovanni decollato, che fu costruita tra il 1639 ed il 1641. Piazza Mercurio è uno dei luoghi simbolo di Massa, sede del mercato nonché uno dei principali luoghi di aggregazione del centro storico, se cercate un posto dove rilassarvi e bere qualcosa, siete nel posto giusto.

Rifugio antiaereo della Martana

Adesso lasciamoci alle spalle le bellezze della città e facciamo un tuffo in uno dei periodi più bui della storia di Italia…

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Massa si trovava sulla Linea Gotica, dove l’esercito tedesco aveva costruito le sue fortificazioni nel tentativo di fermare l’avanzata degli alleati e per questo motivo, tra il settembre del 1944 e l’aprile del 1945, la città fu duramente bombardata dall’esercito anglo-americano fino alla liberazione, avvenuta il 10 aprile del 1945.

In previsione di questi scontri, tra il 1942 ed il 1943 furono costruiti alcuni bunker per proteggere la popolazione civile durante i bombardamenti. Uno di questi bunker è il rifugio antiaereo della Martana che si trova nel centro storico in via Bigini nei pressi di piazza Mercurio. Questo rifugio, raro esempio di bunker visitabile in Toscana, è una grande opera ingegneristica con una galleria lunga oltre 400 metri, interamente scavata nella roccia, che era capace di ospitare alcune migliaia di persone. La visita alla struttura permette di comprendere, anche grazie al supporto di materiali audiovisivi, qual era la situazione in cui si venne a trovare la popolazione civile durante il conflitto e quanto erano drammatici quei momenti.

Castello Malaspina di Massa

Nei pressi di Piazza Mercurio inizia la ripida salita verso il Castello Malaspina. Piccola curiosità: la strada che conduce al castello (via Piastronata) fa parte di uno dei tracciati della via Francigena.

Il castello è composto da varie strutture che occupano la sommità di un rilievo in posizione dominante sull’abitato. L’attuale complesso è il risultato di varie fasi costruttive che nel corso dei secoli hanno completamente stravolto l’aspetto della rocca. Il primo nucleo del castello fu costruito nel X secolo dagli Obertenghi che realizzarono una prima torre ed una cortina muraria. In un secondo momento, il castello fu ampliato da Castruccio Castracani ed infine fu rivoluzionato dai Malaspina, che costruirono una grande residenza rinascimentale tra il XV ed il XVI secolo.

Il Museo Malaspina è decisamente una tappa imperdibile in un tour a Massa. Per tutte le informazioni sugli orari di visita e i biglietti, vi rimando al sito internet ufficiale.

Castello Malaspina di Massa
Castello Malaspina di Massa (Photo by Davide Papalini / CC BY)

Teatro Guglielmi

Il Teatro Guglielmi fu costruito nel 1886 secondo il progetto del celebre architetto Vincenzo Micheli. Intitolato a Pietro Alessandro Guglielmi, il più illustre musicista massese, il teatro è uno degli edifici più belli di tutta la città ed ha una bella facciata in stile neoclassico con un grande porticato che sorregge una loggia. L’interno ha una forma ellittica ed è strutturato in tre ordini di palchi, con un grande loggione superiore.

Chiesa della Madonna del Monte

La Chiesa della Madonna del Monte fu costruita a partire dal 1589 e rientra tra le opere di riassetto urbanistico ed architettonico della città voluto dal Principe Alberico Cybo Malaspina. Il nome ufficiale sarebbe Chiesa della Beata Vergine della Visitazione, ma viene comunemente chiamata Chiesa della Madonna del Monte perché si trova ai piedi del Monte di Pasta.

L’edificio è molto elegante e presenta una bella facciata scandita da pilastri e colonne con capitelli corinzi che sorreggono un timpano. L’interno è a una navata sulle cui pareti si aprono 4 cappelle con gli altari intitolati a Sant’Agostino, a San Nicola da Tolentino, alla Santissima Trinità ed alla Madonna del Buon Consiglio.

Villa della Rinchiostra

La bellissima Villa della Rinchiostra fu costruita come casino di caccia ma nel 1675 venne trasformata in villa di campagna per volere di Teresa Pamphili, moglie di Carlo II Cybo-Malaspina. I proprietari che si sono susseguiti nel corso dei secoli hanno apportato migliorie alla villa e soprattutto al giardino ed al parco che si sono arricchiti di vari elementi oggi solo parzialmente visibili. Villa la Rinchiostra è un magnifico edificio a tre piani che in qualche modo ricorda il Palazzo Ducale per via di alcuni elementi architettonici e per quanto riguarda l’utilizzo del contrasto tra il colore rosso ed il bianco. All’interno della villa si trova un interessante museo dedicato allo scultore massese Gigi Guadagnucci.

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