Maremma
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Cosa vedere a Massa Marittima

Cosa vedere a Massa Marittima, guida ai principali luoghi di interesse

Le origini di Massa Marittima

Massa Marittima sorge nell’area sud delle Colline Metallifere in un territorio che fu abitato fin dalla preistoria come testimoniano numerosi ritrovamenti archeologici.

Una prima citazione dell’insediamento, che si ipotizza di origine etrusca, potrebbe (il condizionale è d’obbligo) venire dalle Res Gestae di Ammiano Marcellino, in cui si trova citata Massa Veternensis (Massa Vecchia).

Il periodo più importante della città inizia nel IX secolo quando divenne sede vescovile. Da lì fino al XIV secolo la città raggiunse il suo massimo splendore anche e soprattutto grazie alle numerose ricchezze minerarie della zona.

Cosa vedere a Massa Marittima, la visita

Il centro storico di Massa Marittima è suddiviso in due parti ben distinte: Massa Vecchia e Massa Nuova. In mezzo, tra i due nuclei abitativi, si erge la fortezza senese.

Massa Vecchia

Antica sede del potere comunale e vescovile, Massa Vecchia costituisce la parte bassa del paese.

La visita inizia da via Ximenes su cui si affaccia il Palazzo dell’Abbondanza (1265), un magazzino con tre archi a sesto acuto, e le fontane pubbliche (Fontane dell’Abbondanza).

Proseguendo sulla strada si fiancheggia il Palazzo Vescovile fino a raggiungere Piazza Garibaldi. Questo è il cuore dell’insediamento antico di Massa; qui si trovano i centri del potere spirituale e temporale. La piazza ha una forma irregolare ulteriormente accentuata dalla posizione del Duomo che è collocato in diagonale rispetto allo spazio antistante. Con i suoi palazzi monumentali disposti a creare una scenografia mozzafiato, la piazza è un capolavoro di urbanistica medievale.

La cattedrale di Massa Marittima

La Cattedrale di San Cerbone, costruita a partire dalla seconda metà del XII secolo, è il principale edificio religioso della zona nonché il monumento più importante della città. Si tratta di uno dei più importanti esempi di architettura romanico-gotica di tutta la Toscana.

Il Duomo sorge alla sommità di una ripida scalinata nel lato sud di piazza Garibaldi. La bellissima facciata è caratterizzata nell’ordine inferiore da una serie di archi ciechi che proseguono anche sui lati dell’edificio. Al di sopra del portale di accesso, altri cinque archi si aprono mettendo in luce il rosone. Il timpano infine presenta una nuova serie di archi sorretti da colonnine. Alla base delle colonne presenti nell’ordine superiore e nel timpano troviamo varie sculture che rappresentano i simboli degli evangelisti ed altri soggetti sia umani che animali. Notevole anche l’architrave del portale con gli episodi della vita di San Cerbone. In fondo al fianco sinistro si innalza il campanile, in parte ricostruito nel XX secolo, che presenta cinque serie di aperture composte da un numero progressivo di archi.

L’interno, a tre navate con la centrale rialzata rispetto alle altre, è sorretto da colonne con capitelli corinzi. Tra le numerose opere conservate nella Cattedrale segnaliamo il fonte battesimale (1267) situato nella navata destra opera di Giroldo da Como; l’Arca di San Cerbone (1324), un’urna in marmo situata dietro all’altare maggiore, opera di Goro di Gregorio; e all’interno della Cappella della Madonna, la Madonna delle Grazie (1316) tavola attribuita alla bottega di Duccio da Buonsinsegna e forse eseguita da Duccio in persona.

Cosa vedere a Massa Marittima: la Cattedrale di San Cerbone
Cattedrale di San Cerbone

Museo Civico Archeologico

Di fronte alla facciata della cattedrale si erge il Palazzo del Podestà o Palazzo Pretorio. Edificato tra il 1225 e il 1235, il Palazzo Pretorio oggi ospita il Museo Civico Archeologico.

Il Museo documenta la storia dell’insediamento dalla preistoria all’epoca romana. Particolarmente interessante è la sezione del museo dedicata al periodo etrusco.

Orari:
Aprile-Ottobre: 10.00-13.00 e 16.00-19.00
Novembre-Marzo: 10.00-13.00 e 15.00-17.00

Biglietti: intero 3 euro; ridotto 2 euro;  gruppi 2 euro

Cosa vedere a Massa Marittima: il palazzo pretorio
Palazzo Pretorio (Photo by Sailko / CC BY)

Sulla destra del Palazzo Pretorio troviamo, in via Todini, quello che un tempo era la Palazzina della Zecca oggi sede dell’Ufficio Turistico. Riprendendo il giro di Piazza Garibaldi, in senso orario troviamo la Casa dei Conti di Biserno e il Palazzo Comunale, risultato della fusione di case torri del XIII-XIV secolo. Proprio di fronte al palazzo comunale si erge Palazzo Malfatti, in origine Palazzo Pannocchieschi (XIII secolo). Alla sinistra del palazzo inizia la via che collega Massa Vecchia e Massa Nuova: via Moncini.

Via Moncini conduce a Porta alle Silici (XIV secolo) che collega le mura massetane del XII secolo e quelle senesi del XIV secolo. Oltrepassando la porta si giunge in piazza Matteotti nella Città Nuova.

Massa Nuova

Torre del Candeliere e Cassero Senese

In piazza Matteotti troviamo alcune opere militari come la Torre del Candeliere, parte della fortezza del XIII secolo ed unita alla Fortezza Senese attraverso un arco imponente. La Fortezza Senese, fu edificata dopo il 1335 quando la Repubblica di Massa divenne vassalla di Siena. Parzialmente distrutta prima nel XVIII secolo e poi nel XIX, la struttura è stata restaurata in anni recenti.
Dalla fortezza si gode di un bellissimo panorama sia sulla città che sul territorio circostante.

Orari:
Aprile-Ottobre: 10.30-13.30 e 15.00-18.00
Novembre-Marzo: 11.00-13.00 e 14.30-16.30
Chiuso il lunedì

Biglietti: intero 3 euro; ridotto 2 euro;  gruppi 2 euro

Cosa vedere a Massa Marittima: la Torre del Candeliere
Torre del Candeliere (Photo by Matteo Vinattieri / CC BY)

Museo di Arte e Storia delle Miniere

Sulla sinistra di piazza Matteotti è il Palazzo delle Armi (XV secolo) sede del Museo di Arte e Storia delle Miniere che documenta la storia delle miniere dall’epoca degli etruschi fino ai tempi recenti.

Orari:
Aprile-Ottobre: 15.00-17.30
Novembre-Marzo: Aperto solo su prenotazione
Temporaneamente chiuso per motivi di restauro

Biglietti: intero 1,50 euro; ridotto 1,50 euro;  gruppi 1,50 euro

A breve distanza sull’omonima strada si trova Porta San Francesco che fa parte della cortina difensiva che in questo tratto si è ben conservato. Poco oltre la porta si raggiunge la chiesa romanico-gotica intitolata a San Francesco (XIII secolo).

Complesso Museale di San Pietro all’Orto

Da piazza Matteotti si prende Corso Diaz, l’asse principale della città nuova, fino a raggiungere la chiesa di Sant’Agostino. Edificata nei primi decenni del Trecento in forme gotiche, la chiesa presenta una sobria facciata in travertino aperta da un grande portale e un rosone.

Sulla sinistra del chiesa si colloca il convento di San Pietro all’Orto. All’interno del complesso ecclesiastico sono ospitati alcuni interessanti musei: il Museo di Arte Sacra, il Centro Espositivo di Arte Contemporanea Collezione “Martini” e il Museo degli Organi Santa Cecilia.

Museo di Arte Sacra e Collezione d’Arte Contemporanea

Il Museo di Arte Sacra espone opere provenienti dalla Cattedrale e da altre chiese cittadine riferibili soprattutto ai secoli XIV-XV, che segnarono il periodo storico-artistico più importante della città.
Tra le opere citiamo: un Crocifisso ligneo e tre sculture di Giovanni Pisano, un Crocifisso di Pietro Lorenzetti e la Maestà di Ambrogio Lorenzetti.

Cosa vedere a Massa Marittima: Ambrogio lorenzetti maestà
Ambrogio Lorenzetti – Maestà

Il centro espositivo di Arte Contemporanea “Angiolino Martini”, raccoglie circa 750 opere d’arte del Novecento, provenienti dalla collezione di Angiolino Martini.

Orari:
Aprile-Ottobre: 10.00-13.00 e 16.00-19.00
Novembre-Marzo: 11.00-13.00 e 15.00-17.00

Biglietti: intero 5 euro; ridotto 3 euro;  gruppi 4 euro

Museo degli Organi Santa Cecilia

Il museo raccoglie numerosi strumenti musicali di varie epoche a partire dal ‘600. Tra i pezzi esposti ci sono numerosi organi meccanici, alcuni clavicembali e pianoforti.

Orari:
15 Gennaio-Febbraio: Aperto solo su prenotazione
Marzo-Maggio: 10.00-13.00 e 15.00-18.00
Giugno-Settembre: 10.00-13.00 e 16.00-19.00
Ottobre-15 Gennaio: 10.30-12.30 e 15.00-18.00

Biglietti: intero 4 euro; ridotto 3 euro;  gruppi 3 euro

Museo della Miniera

Situato poco fuori dalla città bassa, in via Corridoni, il museo è stato creato all’interno di un’antica cava che fu riutilizzata come rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale. All’interno le gallerie sono state allestite al fine di ricostruire in modo realistico l’ambiente di lavoro della miniera.

Orari:
Aprile-Ottobre: 10.00-13.00 e 15.00-18.00
Novembre-Marzo: 10.00-12.00 e 15.00-16.30
Al museo si accede solo con visite guidate, una visita ogni ora

Biglietti: intero 5 euro; ridotto 3 euro;  gruppi 4 euro
Con il biglietto del Museo della Miniera ingresso gratuito al Museo di Arte e Storia delle Miniere

Cosa vedere a Massa Marittima: il Museo della Miniera
Museo della Miniera (prolocofollonica.it)

Antica Falegnameria

L’Antica Falegnameria è una bottega museo che documenta il mestiere del falegname. I museo si trova in vicolo Massaini, proprio dietro il Palazzo Comunale.

Orari:
Giugno-Settembre: 10.00-19.00

Biglietti: ingresso libero

Cosa vedere a Massa Marittima: l'Antica falegnameria
Antica Falegnameria (coopcollinemetallifere.it)

Informazioni utili

L’Ufficio Turistico di Massa Marittima si trova in Via Todini, 5
Telefono: 0566 906554

Il biglietto cumulativo per tutti i musei di Massa Marittima (inclusa la Torre del Candeliere) costa 15 euro intero e 10 euro ridotto

Come arrivare a Massa Marittima

Massa Marittima si trova in provincia di Grosseto a 50km dal capoluogo e a 20 dal mare e da Follonica.

In auto:
Da Firenze: Firenze-Siena, poi Strada Provinciale delle Galleraie, Strada Provinciale Pavone e SR439 (111km)
Da Roma: A12 fino all’uscita Gavorrano Scalo, Strada Provinciale Collacchia, Strada Provinciale Perolla e Strada Provinciale Massa Marittima (240km)

In bus:
Massa Marittima è servita quotidianamente dalle autolinee Tiemme.
Da Grosseto, linea 43F
Da Follonica, linea 49M
Da Siena, linea 59F
Tutti gli orari sul sito ufficiale Tiemme.

In treno:
La stazione più vicina è quella di Follonica.

Dove parcheggiare a Massa Marittima

Un’area di sosta si trova proprio all’inizio del nostro itinerario, nei pressi di via Ximenes.

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