Val d'Elsa
Val d'Elsa

Cosa vedere a Colle di Val d’Elsa

Colle Val d’Elsa, la capitale italiana del cristallo

Colle di val d’Elsa è un pregevole borgo medievale situato lungo la strada tra Firenze e Siena, da cui dista rispettivamente 50 e 25 km circa.

I documenti iniziano a parlare di Colle val d’Elsa fin dal X secolo. La città cresce di importanza nei secoli successivi e, soprattutto a causa della sua posizione strategica vicino alla via Francigena ed al confine tra i territori di Firenze e Siena, si ritrova spesso coinvolta in dispute e guerre anche con gli altri centri della zona.

Divenuta libero comune agli inizia del Duecento, Colle per un breve periodo fu ghibellina ma poi giurò fedeltà allo schieramento guelfo. Questa presa di posizione attirò le ire di Siena, così si venne a creare una situazione di tensione crescente che culminò nella celebre Battaglia di Colle del 1269. La battaglia vide contrapporsi l’esercito guelfo di Colle e Firenze, e quello ghibellino di Siena. I guelfi ottennero una vittoria molto importante che ebbe un grosso impatto sugli equilibri politici della regione, soprattutto considerando che pochi anni prima, nel 1260, si era svolta la Battaglia di Montaperti che aveva visto trionfare i senesi.

Nei secoli successivi Colle fu ancora coinvolta in tutte quelle dispute che animarono la Toscana medievale fino a quando, con la del Granducato di Toscana, iniziò anche per Colle un lungo periodo di pace.

Con l’Unità d’Italia la città si ritrovò accorpata alla provincia di Siena e nel 1862 il suo nome fu cambiato in Colle di Val d’Elsa. Sempre nell’Ottocento, fu aperta la prima fabbrica di cristalli alla quale ne seguirono altre che hanno contribuito a fare di Colle Val d’Elsa il più importante centro italiano della produzione di cristallo.

Colle di Val d'Elsa vista panoramica
Colle di Val d’Elsa (Photo by Johnny Johansson – Kaneos Media)

Cosa vedere a Colle di val d’Elsa

L’agglomerato urbano di Colle di Val d’Elsa un tempo era organizzato in tre nuclei: il Piano, oggi noto come Colle Bassa, il Castello e il Borgo che oggi compongono Colle Alta.

Colle Bassa

La visita di Colle Val d’Elsa può iniziare da Piazza Arnolfo di Cambio, l’illustre architetto, urbanista e scultore nato proprio a Colle val d’Elsa intorno al 1235. La bella e ampia piazza, sede del mercato settimanale di Colle di Val d’Elsa, fu aperta nell’800 al centro dell’odierna Colle Bassa.

  • Museo del Cristallo
  • Chiesa di Sant’Agostino

Museo del Cristallo

Da Piazza Arnolfo di cambio si prende per via dei Fossi fino a raggiungere il Museo del Cristallo. Allestito negli spazi un tempo occupati dalla fabbrica di vetri e cristalli Schmidt, il museo ricostruisce la storia dell’industria vetraria di Colle di Val d’Elsa. Tale industria è particolarmente importante e sviluppata, basti pensare che qua si produce il 95% del cristallo italiano e quasi il 15% a livello globale.

Il museo ricostruisce la storia della produzione del vetro e del cristallo a partire dall’epoca medievale, per arrivare fino ai giorni nostri. Al suo interno si trovano esposti numerosi esempi di questa produzione, gli strumenti del mestiere, documenti filmanti ed una particolarissima “foresta di cristallo”. Il museo è dotato anche di un’area sperimentale in cui i visitatori possono entrare direttamente in contatto con i materiali e gli strumenti per la lavorazione del vetro.

Sul sito ufficiale del museo del cristallo trovate tutte le informazioni sugli e i biglietti.

Chiesa di Sant’Agostino

Continuando su via dei Fossi si arriva in Piazza Sant’Agostino dove si affaccia l’omonima Chiesa di Sant’Agostino. Costruita a partire dal 1300, la chiesa presenta una semplice facciata rimasta incompiuta incompiuta. L’interno, che fu trasformato nel XVI secolo secondo un progetto di Sangallo il Vecchio, è in stile rinascimentale. Tra le opere conservate nella chiesa ci sono una Madonna col Bambino realizzata da Taddeo di Bartolo, l’affresco quattrocentesco Madonna in trono, che si trova all’interno di un’edicola in marmo di Baccio da Montelupo ed una Deposizione e santi di Ridolfo del Ghirlandaio.

Colle di Val d'Elsa cosa vedere: Chiesa di Sant'Agostino
Chiesa di Sant’Agostino (Photo by LigaDue / CC BY)

Da Sant’Agostino si sale verso il Castello passando l’arco della Porta Guelfa, che un tempo faceva parte della cinta muraria del Piano.

Colle Alta

Il Castello e il Borgo (oggi Colle Alta) compongono il nucleo più interessante del borgo. Qui, immersi in un contesto che ha conservato i suoi tratti medievali, troviamo il Duomo, il Museo Archeologico intitolato a Ranuccio Bianchi Bandinelli e il Complesso museale di San Pietro.

  • Duomo di Colle val d’Elsa
  • Complesso museale di San Pietro
  • Porta Nuova
Colle di Val d'Elsa scorcio
Vista sulla campagna (Photo by Johnny Johansson – Kaneos Media)

Duomo di Colle val d’Elsa

Il Duomo di Colle val d’Elsa, ovvero la Concattedrale dei Santi Alberto e Marziale, fu costruito agli inizi del XVII secolo al posto di una precedente pieve romanica. La chiesa presenta una lineare facciata neoclassica realizzata nell’Ottocento da Agostino Fantastici. L’interno, a tre navate, conserva un’interessante raccolta di opere d’arte. Tra gli elementi di maggior pregio ci sono il fonte battesimale del 1465, la cappella del Sacro Chiodo al cui interno si trova un tabernacolo di Mino da Fiesole che conserva uno dei chiodi della crocifissione, una Natività del Poppi ed un Crocifisso in bronzo fuso realizzato da Pietro Tacca.

Duomo di Colle di val d'Elsa
Duomo di Colle di val d’Elsa (Photo by Sailko / CC BY)

Museo Archeologico

Intitolato al grande studioso Ranuccio Bianchi Bandinelli (se avete studiato arte e archeologia classica probabilmente vi siete imbattuti nei suoi manuali), il museo è ospitato all’interno del Palazzo Pretorio di Colle.
All’interno sono riuniti ed esposti reperti che provengono esclusivamente dal territorio della Val d’Elsa. Il percorso espositivo ricostruisce la storia di quest’area dall’Eneolitico al Medioevo.

Complesso museale di San Pietro

Il Museo San Pietro, ha la sua sede nel complesso del monastero omonimo. Il museo è nato dalla fusione del Museo Civico e Diocesano d’Arte sacra con la Collezione del Conservatorio di San Pietro, la Collezione Romano Bilenchi e la Collezione di Walter Fusi. Qui troviamo esposte opere provenienti dal territorio diocesano e dipinti toscani del XIX e XX secolo, tra  questi citiamo i lavori di Antonio Salvetti, Walter Fusi, Ottone RosaiMoses Levy e Mino Maccari.

Il Museo Archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli” ed il Complesso di San Pietro costituiscono il sistema museale denominato Colle Alta Musei.
Tutte le informazioni sui biglietti e gli orari di questi due musei sono disponibili sul sito ufficiale di Colle Alta Musei e sul sito della Fondazione Musei Senesi.

Porta Nuova

Proseguendo fino al termine di via Gracco del Secco, poco oltre il Complesso di San Pietro, si raggiunge la maestosa Porta Nova. Costruita nel 1479 secondo un progetto attribuito a Giuliano da San Gallo, la porta fa parte dell’imponente sistema di fortificazioni che servivano per la difesa del castello di Colle. A guardarla da fuori, la Porta Nuova, o Porta Volterrana, sembra l’ingresso ad una fortezza e non ad una città. Il complesso è costituito da due poderosi torrioni cilindrici con base a scarpa, un fossato e tutti quegli elementi architettonici tipici delle fortezze come le merlature e i beccatelli.

Colle di Val d'Elsa Porta Nova
Porta Nova (Photo by LigaDue / CC BY)

Colle di Val d’Elsa e Pinocchio

Tutti conoscono il romanzo Le avventure di Pinocchio scritto da Carlo Collodi, ma non tutti sanno che per un certo periodo della sua vita lo scrittore visse a Colle di Val d’Elsa. In città esisteva una fonte medievale chiamata Fonte di Pinocchio che evidentemente deve aver ispirato il Collodi che scelse questo nome per il suo burattino.

Cosa vedere vicino Colle di Val d’Elsa

Colle è una perfetta base di partenza per visitare tutta la val d’Elsa e i suoi numerosi punti di interesse. Nelle vicinanze ci sono diversi borghi da vedere, aree naturali, terme e molti itinerari da percorrere per scoprire le bellezze della campagna circostante.

Santuario della Madonna delle Grazie

Il Santuario della Madonna delle Grazie si trova lungo la via Volterrana, poco fuori dal centro abitato di Colle. Costruito nel XV secolo, il santuario conserva un interessante ciclo di affreschi di scuola fiorentina del XVI secolo oltre ad una serie di pitture risalenti al Seicento ed al Settecento.

Terme vicino Colle di Val d’Elsa

A sud di Colle, poco oltre la frazione di Gracciano, si trovano delle terme naturali conosciute fin dal tempo degli etruschi e dei romani. Conosciute come Le Caldane, queste piscine naturali sono alimentate da sorgenti di acqua tiepida che si fanno apprezzare per le capacità di curare alcune malattie della pelle.

Un’altra località termale di sicuro interesse è quella di Gambassi Terme che si trova a circa 30 chilometri da Colle.

Parco fluviale dell’Alta Val d’Elsa

Il Parco fluviale dell’Alta Val d’Elsa è un’area protetta che può essere esplorata seguendo un percorso di 4 chilometri chiamato Sentierelsa. Nella zona di Colle il fiume Elsa si sviluppa circondato da un bel bosco creando degli scorci molto belli e suggestivi. Lungo il fiume si formano diverse cascatelle e pozze di acqua turchese, ideali per fare il bagno nella stagione estiva, che possono essere raggiunte grazie al percorso attrezzato.

Borghi da vedere in Val d’Elsa

Tra i numerosi borghi storici della zona vi consiglio di visitare la meravigliosa città delle torri San Gimignano, il castello di Monteriggioni, Certaldo, il centro medievale di Radicondoli e Poggibonsi con la sua grande fortezza medicea.

Come arrivare a Colle di Val d’Elsa

In auto: Colle di Val d’Elsa si trova a breve distanza dal raccordo autostradale Firenze-Siena. Venendo da Firenze (distanza 48 Km) si deve prendere l’uscita Colle Val d’Elsa Nord, da Siena (distanza 27 Km) l’uscita Sud.

In bus: la Linea 131 delle autolinee Tiemme collega Siena, Colle di Val d’Elsa e Firenze.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi l’informativa estesa sui cookie. All’interno del sito c’è sempre un link all’informativa estesa. Cliccando sull’apposito tasto acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni leggi la Privacy Policy