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Cosa vedere a Barberino val d’Elsa e dintorni

Barberino val d’Elsa, un antico borgo a metà strada tra Firenze e Siena

Forse non è tra i borghi più famosi della zona, però Barberino val d’Elsa è una località che merita senz’altro di essere presa in considerazione come tappa di un itinerario nel Chianti. Siamo nella zona occidentale del Chianti, a cavallo con la val d’Elsa e la val di Pesa, tra dolci colline e filari interminabili di vigneti alternati ad oliveti; un vero e proprio paradiso dove spuntano qua e la piccoli borghi storici, castelli ed antichi complessi ecclesiastici.

Nel raccontare Barberino non si può non menzionare la storia di un’altra città: Semifonte. Non perdete tempo a cercarla sulla cartina perché non la troverete o meglio, non troverete una città ma soltanto alcuni ruderi ed una cappella solitaria che sorge dove un tempo si trovava questo centro.

Fondata tra il 1177 ed il 1178, Semifonte fu un castello che grazie alla sua posizione strategica conobbe una rapida crescita fino a diventare una città fortificata di una certa importanza. A tal proposito pare che i cavalieri di Semifonte osassero recarsi sotto le mura dell’acerrima rivale Firenze per gridare in segno di scherno: “Fiorenza, fatti in là che Semifon si fa città”. Fu proprio questa rivalità che portò Semifonte verso la sua tragica fine: nata per contenere l’espansione dei fiorentini, Semifonte venne da questi assediata e completamente distrutta nel 1202. La leggenda narra che i materiali degli edifici distrutti a Semifonte sarebbero stati riutilizzati dai Fiorentini proprio per costruire la città di Barberino Val d’Elsa.

Successivamente Barberino si sviluppò sia per il ruolo militare a difesa dei territori di Firenze, che all’epoca era in guerra con Siena, che per la sua posizione al crocevia di importanti strade di collegamento nord-sud ed est-ovest. Non è un caso infatti che qui in epoca medievale sia stato costruito uno spedale per l’accoglienza di pellegrini e viandanti.

Cosa vedere a Barberino val d’Elsa

Ancora oggi Barberino val d’Elsa ha nell’ospitalità uno dei suoi punti di forza, una caratteristica che, unita alla bellezza del posto e all’offerta enogastronomica tipica del Chianti, fa di questo borgo un eccellente scelta per chi vuole conoscere la Toscana al di fuori delle città principali.

  • Mura e porte medievali
  • Piazza Barberini
  • Palazzo Pretorio
  • Spedale dei Pellegrini
  • Chiesa di San Bartolomeo

Il centro storico di Barberino si sviluppa lungo la via principale (via Francesco da Barberino) a cui si accede oltrepassando Porta Senese a sud e Porta Fiorentina a nord. Al metà strada troviamo la piazza principale del paese, Piazza Barberini, mentre su una strada parallela alla via maestra si affaccia la chiesa principale che è intitolata a San Bartolomeo. Barberino val d’Elsa conserva molte tracce del suo passato, tra cui alcuni resti delle mura difensive ed alcuni palazzi storici come il rinascimentale Palazzo Pretorio che è facilmente riconoscibile per i numerosi stemmi in facciata, la propositura con la sua loggia, lo Spedale dei Pellegrini ed il Palazzo del Cardinale.

Cosa vedere a Barberino val d'Elsa: Palazzo Pretorio
Palazzo Pretorio (Photo by LigaDue / CC BY)

Chiesa di San Bartolomeo

Come dicevamo, la chiesa di San Bartolomeo è la chiesa principale di Barberino val d’Elsa. Anche se la chiesa ha un’origine più remota, l’attuale edificio si presenta in forme neogotiche a causa di un rimaneggiamento novecentesco. All’interno si possono ammirare  frammenti di un affresco trecentesco raffigurante l’Annunciazione ed una tavola di XIV secolo, Madonna col Figlio, realizzata dal cosiddetto Maestro di Barberino. Notevole infine il panorama fatto di dolci colline, vigneti e boschi sparsi che si gode dalla terrazza che precede l’ingresso della chiesa.

Chiesa di San Bartolomeo a Barberino val d'Elsa
Chiesa di San Bartolomeo

Cosa vedere nei dintorni di Barberino val d’Elsa

I dintorni di Barberino val d’Elsa sono costellati da una serie di posti molto belli da vedere. Borghi, chiese, castelli e tanto altro ancora… non c’è che l’imbarazzo della scelta! Mi limito a citarne solo alcuni per darvi un’idea di cosa aspettarvi.

  • Semifonte
  • Pieve di Sant’Appiano
  • Castello di Tignano
  • Badia a Passignano

Semifonte

Di quella che un tempo era la potente fortezza di Semifonte oggi restano solo alcuni ruderi che spuntano qua e la tra la vegetazione. Tra questi spicca la cosiddetta Fonte del Latte, una piccola costruzione su due livelli costituita dalla fonte vera e propria al piano inferiore e da una cappella che si trova al piano superiore.

Detto dei pochi resti di Semifonte non resta che parlare della principale attrazione di questo luogo ovvero la Cappella di San Michele Arcangelo. Realizzata nel 1597 dall’architetto Santi di Tito, questa cappella è caratterizzata da una cupola che è l’esatta riproduzione (in scala 1:8) di quella del Duomo di Firenze ed è per questo che viene chiamata anche “il Duomo della Val d’Elsa”.

Cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte
Cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte (Photo by Vignaccia76 / CC BY)

Pieve di Sant’Appiano

Situata in cima ad un piccolo poggio immerso nel verde, la Pieve di Sant’Appiano è un bellissimo esempio di architettura romanica nonché uno dei posti più interessanti da visitare nella zona. Documentata fin dal 990, questa è una delle chiese più antiche del Chianti: al suo interno è possibile infatti notare alcuni elementi protoromanici che permettono di spostare la data di fondazione in un’epoca più remota rispetto alla prima documentazione scritta.

Il complesso di cui fa parte la Pieve è composto da una serie di strutture come il chiostro e la canonica ed un tempo anche da un battistero che sorgeva proprio di fronte alla chiesa. Oggi di questo edificio rimangono solo quattro pilastri isolati che contribuiscono all’atmosfera particolare che contraddistingue questo luogo.

I locali annessi alla chiesa ospitano un piccolo museo archeologico (un Antiquarium) dove sono raccolti i reperti rinvenuti nella zona che documentano come la zona fosse abitata fin dall’epoca etrusca.

Pieve di Sant'Appiano
Pieve di Sant’Appiano (Photo by Johnny Johansson – Kaneos Media)

Castello di Tignano

Il pittoresco Castello di Tignano sorge sulla cima di un poggio isolato da cui gode di un’ampia vista sulla Val d’Elsa. Nato come castello in epoca medievale, Tignano ha assunto via via la fisionomia di centro abitato pur conservando alcune strutture come il pozzo, la cisterna e la torre del cassero che si trova a ridosso dell’unica porta d’accesso rimasta. Sono più recenti invece gli altri palazzi e la chiesetta intitolata a Sant’Anna (XVI secolo). Il periodo migliore per visitare il Castello di Tignano è in occasione del Tignano Festival, un’interessante manifestazione culturale che da oltre 30 anni anima il castello con eventi e concerti.

Castello di Tignano
Castello di Tignano (Photo by Niccolo Rigacci / CC BY)

Badia a Passignano

L’Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano può essere facilmente considerata il principale punto di interesse della zona. La Badia a Passignano è enorme complesso monastico che può facilmente essere scambiato per un castello per via delle sue torri e delle merlature che corrono lungo le sue mura. All’interno si può ammirare un grande patrimonio artistico con numerosi affreschi tra cui spicca un’Ultima Cena del Ghirlandaio realizzata per il refettorio.

Badia a Passignano
Badia a Passignano (Photo by Vignaccia76 / CC BY)

Altri luoghi di interesse intorno a Barberino

Nella campagna intorno a Barberino Val d’Elsa si possono trovare numerose chiesette romaniche che, nonostante il passare del tempo e in alcuni casi dei restauri, conservano ancora un fascino non indifferente. Tra queste possiamo citare la chiesa di San Martino a Pàstine, quella di San Filippo a Ponzano e la chiesa di San Lorenzo a Vigliano.

Oltre a queste chiese, meritano una visita anche Tavarnelle che fa comune insieme a Barberino, il borgo medievale di San Donato in Poggio, Olena ed il Castello della Paneretta.

Se invece state cercando informazioni sugli altri centri principali del Chianti, vi rimando agli articoli su Castellina, Radda e Greve in Chianti.

Come arrivare a Barberino val d’Elsa

In auto: da Firenze dovete prendere la superstrada Firenze – Siena fino all’uscita di Tavarnelle Val di Pesa; da lì proseguire seguendo le indicazioni per Barberino Val d’Elsa. Anche da Siena potete raggiungere Barberino con la superstrada Firenze – Siena, in questo caso vi conviene uscire a Poggibonsi nord e poi seguire le indicazioni.

In bus: da Firenze c’è la linea 131 della SITA che arriva direttamente fino a Barberino mentre da Siena non c’è un bus diretto ma dovrete prendere la linea 136 fino a Poggibonsi e poi la 370A fino a destinazione.

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