Firenze
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Il cimitero degli inglesi a Firenze

Il cimitero degli inglesi noto anche come “isola dei morti”

In occasione delle giornate di primavera del FAI, abbiamo visitato il cimitero degli inglesi di Firenze.
Si tratta di un cimitero monumentale che sorge su una collinetta situata immediatamente al di fuori del centro storico fiorentino.

Si tratta di luogo suggestivo in cui colonne, sarcofagi e statue si coniugano con gli elementi arborei ricreando un’atmosfera che richiama il romanticismo ottocentesco.

Per via della sua forma ovale, il cimitero è noto anche come “isola dei morti“. Pare inoltre, che abbia ispirato L’Isola dei Morti, opera del pittore svizzero Arnold Böcklin.

Arnold Bocklin L’isola dei morti
Arnold Bocklin – L’isola dei morti

 

Cimitero degli inglesi Firenze
Cimitero degli inglesi

La storia del cimitero

Il cimitero degli inglesi fu edificato da esponenti della Chiesa Evangelica Riformata svizzera nel 1828. Fino ad allora i cittadini protestanti non avevano un cimitero di riferimento in città ed erano costretti a recarsi a Livorno. Proprio per la sua natura protestante, il sito fu collocato fuori dalle mura cittadine di Firenze, nei pressi di Porta a Pinti (attuale piazzale Donatello).
Nel 1858 fu eretta da Federico Guglielmo IV di Prussia una colonna sulla sommità del cimitero proprio all’incrocio tra i due principali vialetti interni.

Cimitero degli inglesi Firenze colonna del re di Prussia
Colonna del re di Prussia

Il cimitero, che originariamente aveva una forma poligonale, acquisì l’attuale forma ovale negli anni ’60 dell’Ottocento, quando Firenze divenne capitale d’Italia. La nuova forma fu una conseguenza del progetto di Giuseppe Poggi che portò all’abbattimento delle mura cittadine e alla creazione dei viali di circonvallazione.
A partire dal 1877, furono proibite nuove sepolture perché il cimitero degli inglesi venne a trovarsi all’interno della città; da allora al suo posto fu utilizzato il cimitero degli Allori.
Nel 1996 il Comune autorizzò nuovamente l’uso di questo cimitero per la sepoltura del ballerino e coreografo russo Poliakov. Successivamente, ci sono state circa 500 nuove sepolture.

Perché si chiama cimitero degli inglesi?

Nel cimitero, in cui sono custoditi i resti di molti personaggi famosi come Giovan Pietro Vieusseux ed Elizabeth Barret Browning, sono presenti poco più di 1400 sepolture. Oltre la metà di queste tombe sono di cittadini britannici ed è per questo motivo che si chiama “Cimitero degli inglesi“.

Informazioni Utili

Indirizzo

Piazzale Donatello 38, Firenze

Orari

Solitamente il cimitero è visitabile nel pomeriggio dei giorni feriali dalle 15 alle 18. Il lunedì è aperto anche la mattina dalle 9 alle 12.

Biglietti

L’ingresso è gratuito, anche se viene richiesta un’offerta libera da destinare alla manutenzione del sito.



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