Casentino


10 cose da vedere in Casentino

Alla scoperta del Casentino tra foreste, castelli e santuari

Il Casentino è una zona situata nell’area settentrionale della provincia di Arezzo, caratterizzata dalla presenza di montagne ricoperte da grandi foreste che degradano via via fino al fondovalle dove scorre il primo tratto dell’Arno. Il grande fiume che bagna Firenze e Pisa, nasce proprio tra le montagne del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, per la precisione sul Monte Falterona, uno dei principali rilievi dell’appennino tosco-romagnolo. Gli appennini segnano uno dei confini naturali del Casentino, separandolo dalla Romagna e dal Mugello mentre il complesso del Pratomagno divide la vallata dal Valdarno Superiore.

La storia dell’uomo in Casentino affonda le sue radici nella preistoria e nell’epoca etrusca come testimoniano i ritrovamenti archeologici del Lago degli Idoli. Durante il medioevo, il Casentino ha visto sorgere una serie di castelli davvero notevoli ed alcuni importanti complessi monastici, che ancora oggi sono tra i principali punti di interesse di tutta la zona.

Cosa fare e cosa vedere in Casentino

Il Casentino è una valle caratterizzata da una natura davvero rigogliosa: tra boschi maestosi, fiumi, laghi e cascate le cose da fare e i luoghi da visitare non mancano di certo! Questa è una terra di castelli (qui si trovano alcuni tra i più belli di tutta la Toscana), centri di spiritualità come il Santuario della Verna e l’Eremo di Camaldoli e borghi di origine medievale con tante storie da raccontare come quella di Dante che visitò Casentino durante l’esilio.

Stia

Sviluppatosi in epoca medievale come sede di mercato, Stia è uno dei centri principali del fondovalle casentinese. La visita al borgo non può che cominciare dalla piazza principale, sede dell’antico mercato, dove si trova la Pieve di Santa Maria Assunta che oggi mostra forme settecentesche ma in realtà è ben più datata. Da non perdere anche il Palagio Fiorentino, un grazioso complesso neo-gotico, realizzato sui resti di una dimora medievale dei Conti Guidi, che svetta al centro di un bel parco con la sua torre merlata. Per concludere vi segnalo la presenza di alcuni musei interessanti; in particolare il Museo d’arte Contemporanea che si trova proprio nel Palagio, il Museo dello Sci ed il Museo del Bosco e della Montagna.

Cosa vedere a Stia: Palagio Fiorentino di Stia
Palagio Fiorentino di Stia (Photo by Alessandro Tura – italiainfoto.com)

Castello di Porciano

Gli amanti dei castelli e gli appassionati di medioevo in generale, non potranno non innamorarsi del Casentino. In questa guida vedremo alcuni dei castelli di questa zona a partire dal Castello di Porciano. Porciano è un piccolissimo borgo, situato nel comune di Pratovecchio Stia, dominato dall’imponente torre del castello che un tempo fu dei conti Guidi. Questa potente famiglia feudale possedeva numerosi castelli nella zona come quello di Poppi e quello di Romena. All’interno del castello si trova un museo che permette di visitare alcuni ambienti del castello ed una raccolta di strumenti agricoli e domestici tipici della campagna casentinese oltre ai manufatti rinvenuti durante gli scavi del complesso ed una particolare collezione di oggetti dei nativi americani provenienti dal Dakota del Nord.

Casentino cosa vedere: Castello di Porciano
Castello di Porciano (Photo by NimueCC BY)

Eremo di Camaldoli

L’Eremo di Camaldoli si trova nel Parco delle Foreste Casentinesi, immerso in un magnifico bosco di abeti, lontano da qualsiasi forma di disturbo. Si tratta di un grande complesso monastico fondato da san Romualdo poco dopo l’anno 1000, uno dei principali luoghi di spiritualità di tutta la Toscana nonché la casa madre dell’ordine benedettino dei camaldolesi. Tra i vari ambienti dell’Eremo si trovano la chiesa del Salvatore, costruita al tempo della fondazione ma rifatta in stile barocco tra XIV e XVII secolo, la cella di San Romualdo (l’unica visitabile nel complesso), alcune cappelle, il refettorio e la biblioteca dove un tempo erano conservati più di 7.000 volumi di grandissimo valore (oggi il patrimonio librario di Camaldoli è conservato in altre biblioteche come la Nazionale e la Laurenziana di Firenze).

Casentino cosa vedere: Eremo di Camaldoli
Eremo di Camaldoli (Photo by ildirettore / CC BY)

Castello di Romena

Il Castello di Romena è un suggestivo complesso militare situato nel territorio comunale di Pratovecchio Stia ad una quota di 610 metri. Documentato fin dall’XI secolo, questo fu uno dei più importanti tra i castelli che i Conti Guidi avevano in quest’area. Stiamo parlando di un’opera davvero monumentale, basti pensare che il castello era dotato di ben tre cerchie di mura e 14 torri difensive! Oggi del castello si possono ammirare ancora alcuni tratti delle mura, tre torri ed il cassero. Quello di Romena è un castello davvero notevole ed è stato anche restaurato non molti anni fa… una visita è d’obbligo!

Castello di Romena
Castello di Romena (Photo by SailkoCC BY)

Pieve di Romena

La pieve di San Pietro a Romena è un meraviglioso edificio romanico costruito intorno alla metà del XII secolo. Una pieve ricca di fascino che secondo la leggenda fu fondata dalla Grancontessa Matilde di Canossa. La pieve ha una facciata piuttosto semplice mentre l’abside, con i suoi due ordini di arcate, è un vero e proprio spettacolo architettonico. All’interno si possono ammirare una serie di capitelli decorati con raffigurazioni umane e zoomorfe in aggiunta ad elementi geometrici e vegetali.

Casentino cosa vedere: Pieve di Romena
Pieve di Romena (Photo by Vignaccia76CC BY)

Poppi

Poppi può vantarsi di essere annoverato tra i Borghi più belli d’Italia, un titolo pienamente meritato se consideriamo la qualità del patrimonio storico artistico di cui gode questo centro casentinese. Tra i vari punti di interesse possiamo sicuramente citare la chiesa di San Fedele e la chiesa della Madonna del Morbo ma il monumento che più di ogni altro spicca è il sensazionale Castello dei Conti Guidi. Il castello, costruito a partire dal XIII secolo, vanta uno straordinario stato di conservazione, diverse opere d’arte ed un’importantissima biblioteca con oltre 25.000 volumi.

Castello di Poppi
Castello di Poppi (Photo by Renzo FerranteCC BY)

Bibbiena

Principale centro economico del Casentino, Bibbiena è famosa per la produzione del Panno Casentino, un tradizionale tessuto di lana prodotto solitamente nei colori verde o arancione che in genere viene impiegato nella realizzazione di cappotti invernali. Nella visita al borgo meritano sicuramente un occhio di riguardo la Propositura dei Santi Ippolito e Donato ed il Museo Archeologico del Casentino che espone reperti provenienti da vari siti, tra cui il Lago degli Idoli, e varie epoche, dalla Preistoria fino alla tarda età romana.

Bibbiena cosa vedere Propositura
Propositura dei Santi Ippolito e Donato a Bibbiena (Photo by vignaccia76CC BY)

Santuario di Santa Maria del Sasso

Il Santuario di Santa Maria del Sasso si trova ad appena un chilometro da Bibbiena. Secondo la tradizione, nel 1347 in questo luogo avvenne un’apparizione della Vergine a seguito della quale fu deciso di costruire una chiesa. Durante il secolo successivo invece fu realizzato l’attuale complesso che oltre alla chiesa è composto da un chiostro e da una serie di strutture tutte intorno ad esso. All’interno della chiesa si possono ammirare alcune pregevoli opere come l’affresco della Madonna del Sasso di Bicci di Lorenzo, una terracotta policroma invetriata di Santi Buglioni e la Natività di Maria tra i santi Sebastiano e Raimondo di Peñafort di Jacopo Ligozzi.

Bibbiena cosa vedere Santuario di Santa Maria del Sasso
Santuario di Santa Maria del Sasso (Photo by vignaccia76CC BY)

Raggiolo

Così come Poppi, anche Raggiolo fa parte del club dei borghi più belli d’Italia. Il centro sorge alle pendici del Pratomagno, in un contesto ambientale affascinante, tra distese infinite di boschi di castagno. E la castagna rappresenta uno degli elementi distintivi di questo borgo come si può apprendere visitando l’EcoMuseo della Castagna dove vengono illustrate le varie fasi della raccolta e della lavorazione della castagna. Oltre al museo nel borgo merita una visita anche la chiesa di San Michele.

Cosa vedere a Raggiolo
Raggiolo (Photo by Toprural / CC BY)

Santuario della Verna

Chiudiamo questa rassegna di posti da vedere in Casentino con un altro luogo simbolo della spiritualità: il Santuario della Verna. Secondo la tradizione, è qui che nel 1224 San Francesco d’Assisi ricevette le stimmate; ed è proprio al Santo patrono d’Italia che si deve la nascita del Santuario. Si tratta di un suggestivo complesso di notevoli dimensioni in cui spiccano alcuni edifici come la Basilica maggiore, la chiesa di Santa Maria degli Angeli, il corridoio delle Stimmate e la Cappella delle Stimmate.

Santuario della Verna
Santuario della Verna (Photo by Helena / CC BY)

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