Casentino


Cosa vedere a Bibbiena in provincia di Arezzo

Bibbiena, il principale centro del Casentino

Bibbiena è un comune della provincia di Arezzo che si trova nella valle del Casentino, di cui è il più importante centro da un punto di vista economico e produttivo. Il paese sorge su un colle ad un’altitudine di 425 metri sul livello del mare, non distante dal corso del fiume Arno.

Anche se l’area circostante è stata abitata fin dall’epoca etrusca, la nascita del borgo di Bibbiena risale al Medioevo. In particolare, il borgo si sviluppò attorno ad un castello che tra l’XI ed il XII secolo fu di proprietà dei vescovi di Arezzo. Il controllo del castello passò poi alla famiglia aretina dei Tarlati che provvidero a potenziare le strutture difensive della rocca. Infine, nel 1360, Bibbiena fu conquistata dai fiorentini e diventò parte della Repubblica di Firenze.

Oggi Bibbiena è famosa per la produzione del panno casentino, un tradizionale tessuto di lana, verde o arancione, molto apprezzato dagli stilisti italiani ed internazionali. Da un punto d ivista turistico il borgo è interessante sia per il suo patrimonio storico artistico che per la natura circostante; le Foreste Casentinesi sono un magnifico polmone verde per la Toscana ed offrono molte opportunità per fare escursioni nel verde.

Cosa vedere a Bibbiena

Passeggiando per le vie del centro storico di Bibbiena possiamo ammiare alcuni palazzi storici, monumenti di pregio, un interessante museo archeologico ed i resti del castello medievale, ovvero la Porta dei Fabbri ed una torre.

Chiesa di San Lorenzo

Iniziamo la nostra visita da via Dovizi dove troviamo il complesso di San Lorenzo composto dalla chiesa, dal convento e dal chiostro. La chiesa di San Lorenzo fu costruita in stile rinascimentale nel 1474 ma ha dovuto subire un importante restauro a causa dei danni riportati con il terremoto del 1919. L’interno, a tre navate, conserva due pale d’altare di terracotta invetriata, Adorazione dei pastori e la Deposizione dalla Croce, attribuite ad Andrea della Robbia.

Palazzo Dovizi

Il pregevole Palazzo Dovizi si erge proprio di fronte alla chiesa di San Lorenzo. Costruito nel 1498 dal cardinale Bernardo Dovizi, il palazzo è uno dei più importanti edifici civili della città. L’edificio si sviluppa su tre piani ed è caratterizzato da un impianto rinascimentale di ispirazione fiorentina.

Palazzo Martellini

Lungo la vicina via Cappucci, c’è il quattrocentesco Palazzo Martellini. Ampiamente modificato nel corso del Settecento, il palazzo è caratterizzato da un portico tamponato in facciata su cui si inseriscono il portone di ingresso ed una serie di finestre. Poco più in alto si possono notare lo stemma della famiglia Martellini e quelli dei Biondi e dei Montini. Dietro al palazzo si trova un giardino all’italiana con le tipiche siepi di bosso.

Museo Archeologico del Casentino

Riallestito nel 2010 all’interno del Palazzo Niccolini in via Berni, il Museo Archeologico del Casentino espone reperti che spaziano su un lungo periodo che va dalla Preistoria alla tarda età romana. Il percorso museale è articolato in 6 sale incentrate sulla preistoria, gli insediamenti etruschi, i santuari etruschi, il Lago degli Idoli (un grande sito archeologico del Monte Falterona) e l’età romana; l’ultima sala è dedicata alle mostre temporanee.

Indirizzo: via Berni 21

Per tutte le informazioni sui biglietti e gli orari aggiornati nel museo, vi consiglio di visitare il sito web ufficiale.

Oratorio di San Francesco

Usciti dal museo, se riprendete via Berni verso sinistra, raggiungerete l’Oratorio di San Francesco. Costruito a partire dal 1736, l’oratorio ha una bellissima facciata neoclassica scandita da 4 semicolonne sormontate da architrave e timpano. L’interno, in stile rococò, è ricco di decorazioni e conserva anche alcune opere come la tela San Francesco che riceve le Stimmate ed effreschi affreschi con episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento, realizzati da Giuseppe Parenti intorno al 1770.

Propositura dei Santi Ippolito e Donato

Poco oltre l’oratorio, una breve scalinata permette di raggiungere la Propositura dei Santi Ippolito e Donato. Fondata agli inizi del XII secolo, la chiesa è stata più volte ristrutturata. All’interno si conservano diverse opere come la Croce attribuita al Maestro di San Polo in Rosso; la Madonna con Bambino in trono e angeli di Arcangelo di Cola da Camerino; il trittico di Bicci di Lorenzo raffigurante Madonna in trono con i Santi Ippolito, Giovanni Battista, Iacopo e Cristoforo ed una Madonna con Bambino e i Santi Michele e Antonio Abate di Jacopo Ligozzi.

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Propositura dei Santi Ippolito e Donato (Photo by vignaccia76CC BY)

Torre dell’Orologio

La Torre dell’Orologio si trova in piazza Tarlati a due passi dalla Propositura. Di origine medievale, anche se ristrutturata in varie occasioni, questa torre è uno dei pochi resti del castello di Bibbiena. A breve distanza troviamo un’altra torre, più bassa, e la Porta dei Fabbri.

Bibbiena cosa vedere nei dintorni

Subito fuori dalla città di Bibbiena (1 Km circa) merita sicuramente una visita il Santuario di Santa Maria del Sasso. Bellissimo esempio di architettura ecclesiastica rinascimentale, il santuario custodisce alcune opere d’arte di grande valore. Il Casentino è conosciuto anche per alcuni importanti luoghi di spiritualità come il Santuario della Verna e l’Eremo di Camaldoli. Sono posti molto belli sia da un punto di vista architettonico che naturalistico dato che sono immersi tra gli alberi delle Foreste Casentinesi. Entrambi hanno un grande valore storico. Secondo la tradizione, il Santuario della Verna è il luogo in cui San Francesco d’Assisi ricevette le stimmate, mentre l’Eremo di Camaldoli è la casa madre dell’ordine benedettino dei camaldolesi. L’Eremo di Camaldoli è lontano circa 17 chilometri; il Santuario della Verna si trova nelle vicinanze di Chiusi della Verna a 20 km di distanza da Bibbiena.

Ci sono anche alcuni paesi da visitare vicino Bibbiena. Nel territorio comunale c’è Serravalle che gode di un’ottima posizione rialzata ed è situato nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna: sicuramente rappresenta un’opzione per chi cerca un po’ di fresco durante l’estate. Da vedere la torre medievale, il ponte romanico e la chiesa di San Niccolò.

Per quanto riguarda gli altri centri del Casentino vi consiglio di leggere gli articoli su Stia, Raggiolo e soprattutto Poppi con il suo straordinario castello.

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Santuario di Santa Maria del Sasso (Photo by vignaccia76CC BY)

Come arrivare a Bibbiena

Bibbiena si trova a 30 chilometri di distanza da Arezzo e 60 da Firenze. La città è dotata di stazione ferroviaria ed è regolarmente collegata con Arezzo sia via treno che con autobus di linea. Anche con Firenze c’è un collegamento costante via autobus con le linee SITA mentre con il treno dovrete arrivare fino ad Arezzo e poi cambiare.

Per ragginugere la città in auto da Arezzo dovrete percorrere la Strada Regionale 71 Umbro-Casentinese in direzione Casentino-Bibbiena. Da Firenze dovete fare la S.R. 67 del Passo del Muraglione fino a Pontassieve poi prendere la S.R. 70 del Passo della Consuma in direzione Bibbiena.

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