Maremma


Argentario e dintorni: cosa vedere

Il promontorio dell’Argentario in Toscana

L’Argentario è un magnifico promontorio, situato nella Toscana del sud, che si protende nel Mar Tirreno verso le due isole più meridionali dell’Arcipelago Toscano: il Giglio e Giannutri.
In origine, l’Argentario era a sua volta un’isola ma, nel corso dei secoli, una costante azione di accumulo, dette vita al Tombolo della Gianella e a quello della Feniglia che oggi, insieme all’istmo artificiale della diga di Orbetello, collegano il Monte Argentario alla costa della Maremma.

L’origine del nome è incerta. Secondo alcuni studiosi, si chiama Argentario perché qui furono trovati dei cristalli particolarmente lucenti; altri propendono per attribuire il nome all’attività di argentarii (banchieri) svolta qui dalla gens Domizia, in epoca romana. L’unica cosa sicura è che questo promontorio è chiamato Argentario almeno fin dal V secolo dopo Cristo.

Il promontorio dell’Argentario, così come tutta la zona circostante, è stato abitato fin dall’epoca degli Etruschi. In epoca romana la zona era molto frequentata mentre durante l’Alto Medioevo, anche a causa della riduzione del traffico sulla Via Aurelia, la zona fu parzialmente abbandonata. L’Argentario passò di mano in mano diverse volte e fu possedimento degli Aldobrandeschi, degli Orsini, del re di Napoli e di Siena.

Nel Cinquecento furono invece gli spagnoli ad occupare la zona; a loro si devono una serie di fortificazioni costiere che ancora oggi caratterizzano il panorama. Nel Settecento gli spagnoli cedettero il passo ai Borbone di Napoli che restarono al potere fino all’avvento di Napoleone. Esaurita l’esperienza napoleonica, l’Argentario passò prima al Granducato di Toscana e poi al Regno d’Italia.

Oggi, da un punto di vista amministrativo, il Monte Argentario è un comune diffuso che ha in Porto Santo Stefano e in Porto Ercole i suoi centri principali, mentre Orbetello è un comune a sé stante.

Cosa vedere sull’Argentario e nei dintorni

Il Monte Argentario è uno dei posti più belli di tutta la regione: qui ci si può sbizzarrire tra un mare cristallino, molte opportunità per entrare in contatto con la natura e svariati posti dove andare. Pittoreschi porti sul mare, borghi storici e fortezze imponenti contribuiscono a rendere unico il fantastico paesaggio di questo angolo di Toscana. Le vacanze sull’Argentario sono all’insegna del relax e del divertimento ma anche della cultura e dell’avventura. Lungo le coste dell’Argentario non mancano proprio le cose da fare: tra giri in barca o in gommone, immersioni e snorkeling, windsurf e kite surf, il divertimento è assicurato! Nell’entroterra invece potrete fare molte escursioni lungo gli itinerari trekking, sia a piedi che in bici e persino a cavallo…

Non perdiamo altro tempo ed andiamo subito alla classica lista con i principali punti di interesse:

Orbetello

Orbetello con la sua laguna è una della principali mete turistiche della Toscana meridionale. Sviluppata lungo una striscia di terra proprio nel bel mezzo della laguna, Orbetello ha nel Mulino Spagnolo il suo monumento più celebre: fatevi un giro su Instagram e troverete centinaia di foto che lo ritraggono in tutto il suo splendore! Se siete appassionati di archeologia, non dovete perdervi il Museo archeologico di Orbetello né la Mostra Permanente del Frontone di Talamone dove è esposto il celebre frontone proveniente dal tempio etrusco di Talamonaccio.

Argentario e dintorni cosa vedere: Mulino Spagnolo di Orbetello
Mulino Spagnolo di Orbetello

Porto Ercole

Iniziamo il giro del Monte Argentario partendo dalla costa sud orientale dove troviamo Porto Ercole, un graziosa città di mare ricca di storia e punti d’interesse. Oltre al porto turistico, vi consiglio di visitare anche il borgo antico e di soffermarvi in piazza Santa Barbara, una bellissima terrazza affacciata sul mare. A porto Ercole e nei suoi dintorni troviamo inoltre alcune delle fortezze più famose di tutto l’Argentario: la Rocca Spagnola, Forte San Filippo, Forte Santa Caterina ed il Forte Stella.

Porto Ercole vista porto
Porto Ercole

Porto Santo Stefano

Esattamente dalla parte opposta rispetto a Porto Ercole, troviamo il capoluogo del comune di Monte Argentario, Porto Santo Stefano. Da qui partono i traghetti verso l’isola del Giglio e quella di Giannutri. Il monumento più importante è la Fortezza Spagnola, costruita tra la fine del XVI e gli inizi del XVII quando Porto Santo Stefano entrò a far parte dello Stato dei Presidi. Per gli amanti del genere, segnalo anche l’esistenza dell’acquario mediterraneo della Costa d’Argento.

Porto Santo Stefano
Porto Santo Stefano (Photo by Markus Bernet / CC BY)

Spiagge e mare

Gli amanti del mare che decidono di passare le loro vacanze all’Argentario non hanno che l’imbarazzo della scelta. Qui troviamo sia la sabbia che lo scoglio; lunghissimi tratti di costa in cui si alternano spiagge libere a stabilimenti attrezzati, ma anche piccole calette riparate talvolta raggiungibili soltanto in barca o per mezzo di sentieri impervi. Lungo le coste dell’Argentario ci sono tantissime spiagge rinomate, vediamo insieme quali sono le più belle a partire dai tomboli di Orbetello.

A sud di Orbetello si trova la la spiaggia della Feniglia mentre a nord c’è la Gianella. Sono due spiagge sabbiose molto lunghe in cui si trovano sia stabilimenti balneari che tratti ad accesso libero. Facili da raggiungere sono ideali anche per portare dei bambini.

A Porto Ercole troviamo la piccola spiaggia di Cala Galera che è situata proprio accanto al porto omonimo. Ai piedi del Forte Stella ci sono invece la spiaggia La Piletta e la Spiaggia Lunga, facilmente raggiungibili dalla strada panoramica; proseguendo verso sud si si trova la Grotta Azzurra.

Le principali spiagge della zona di Porto Santo Stefano sono la Baia d’Argento, La Cantoniera che è raggiungibile anche a piedi dalla città, e la Cala Grande che si fa apprezzare per il panorama magnifico.

Proseguendo lungo la costa occidentale si trova una delle spiagge più belle di tutto l’Argentario cioè la Cala del Gesso, oltre alla Cala Moresca e alla Cala Piccola (di proprietà privata).

Chiudiamo il giro con Le Cannelle e con la cala chiamata Mar Morto, una spiaggia con scogli protetta dal mare da una barriera naturale, ideale per un bagno in totale relax.

Spiaggia della Feniglia a Porto Ercole
Spiaggia della Feniglia (Photo by Raimond Spekking / CC BY)

Talamone

Adesso che abbiamo visto i principali paesi dell’Argentario e le sue coste, è arrivato il momento di vedere cosa c’è nei dintorni. Il primo posto di cui voglio parlare è Talamone, un gradevole paesino sul mare molto apprezzato dagli amanti della vela. Grazie ai suoi venti costanti, la baia di Talamone è il posto ideale per praticare windsurf e kitesurf. Talamone non è soltanto mare: il borgo ha una bella rocca medievale da cui si gode di una bella vista panoramica e si trova alle propaggini del Parco Naturale della Maremma.

La Rocca di Talamone
La Rocca di Talamone (Photo by trolvag / CC BY)

Ansedonia

Ansedonia è una rinomata località di villeggiatura situata sulla costa proprio di fronte all’Argentario. Le principali attrazioni di Ansedonia sono le sue grandi spiagge sabbiose ed i resti dell’antica città romana di Cosa con il relativo Museo Archeologico che vi consiglio proprio di visitare. Ad Ansedonia ci sono anche alcune torri costiere ed un paio di interessanti opere di ingegneria romana: la Tagliata Etrusca e lo Spacco della Regina.

Ansedonia
Ansedonia (Photo by trolvagCC BY)

Capalbio

Spostiamoci adesso nell’entroterra maremmano per raggiungere il caratteristico borgo di Capalbio. Capalbio è un tipico borgo collinare toscano, fatto di edifici antichi tutti addossati gli uni agli altri lungo stradine strette e tortuose. Il monumento principale è la Rocca degli Aldobrandeschi che con la sua torre svetta sui tetti delle case di questo delizioso paesino. Da visitare anche la Chiesa di San Nicola e la vicina Oasi WWF del Lago di Burano.

La Torre della Rocca Capalbio
Capalbio (Photo by Luca Aless / CC BY)

Giardino dei Tarocchi

Il Giardino dei Tarocchi è una delle mete turistiche più apprezzate della zona. Nato dalla fantasia dell’artista francese Niki de Saint Phalle, il giardino ospita una serie opere scultoree, ispirate all’arte di Gaudì, che rappresentano gli arcani maggiori dei tarocchi. Un posto fantastico, un luogo di pace e serenità ricco di simboli e significati.

Il Giardino dei Tarocchi a Capalbio
Il Giardino dei Tarocchi (Photo by Simone Ramella / CC BY)

Come arrivare all’Argentario

Da Firenze (200 km) in auto ci vogliono poco meno di 3 ore. Raccordo autostradale fino a Siena, poi SS223 fino a Grosseto e svolta sulla Via Aurelia E80; da lì proseguire in direzione dell’Argentario.

Da Roma (150 km) in auto sono circa due ore di viaggio. Autostrada A12 in direzione Civitavecchia e poi statale SS1 verso Grosseto fino a destinazione.

In treno si può arrivare fino alla stazione di Orbetello che è servita da treni regionali provenienti da Pisa e da Roma. Da Orbello partono degli autobus gestiti da Tiemme in direzione di Porto Ercole e Porto Santo Stefano.

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