Monte Amiata


Guida alla visita di Arcidosso sul Monte Amiata

Arcidosso un suggestivo borgo medievale del Monte Amiata

Arcidosso in provincia di Grosseto è uno dei comuni del Monte Amiata. Questo suggestivo borgo medievale si trova alle pendici del versante occidentale della montagna ad un’altitudine di 679 metri sul livello del mare. Immerso nel verde dei boschi amiatini fatti di faggi e castagni, Arcidosso si è sviluppato intorno alla Rocca Aldobrandesca creando un agglomerato quasi piramidale che ha il suo vertice proprio nell’antico castello.

La prima volta che si trova menzionato il nome Arcidosso è in un documento dell’860. Il toponimo con ogni probabilità deriva dall’unione di due parole latine: “arx” (fortezza) e “dossum” (dosso). Nel corso dell’XI secolo il borgo entrò a far parte dei possedimenti della potente famiglia degli Aldobrandeschi. Il dominio dei conti Aldobrandeschi durò fino al 1331 quando il castello fu assediato e conquistato dai senesi. Come altri centri della zona, anche Arcidosso seguì le sorti della Repubblica di Siena e nel 1559 passò sotto il controllo di Firenze. Durante il Granducato di Toscana, Arcidosso fu la capitale amministrativa del Monte Amiata e la sua popolazione raggiunse quota 12.000, quasi il triplo di quella attuale.

Arcidosso
Arcidosso (Photo by  Razvan Orendovici / CC BY)

Cosa vedere ad Arcidosso

Santuario della Madonna delle Grazie

Arrivando dalla Strada Provinciale di Arcidosso, poco fuori dalle mura che delimitano il borgo, troviamo il Santuario della Madonna delle Grazie (o della Madonna dell’Incoronata). Eretta nel 1348 dopo la peste, la chiesa fu rimaneggiata più volte a partire dalla fine del secolo seguente. Al suo interno, non mancano opere di interesse; tra queste troviamo uno stendardo raffigurante la Vergine in gloria tra i Santi Sebastiano e Rocco di Ventura Salimbeni e una Madonna col Bambino attribuita a Pellegrino di Mariano.

Arcidosso cosa vedere: Santuario della Madonna delle Grazie ad Arcidosso
Santuario della Madonna delle Grazie (Photo by Giovanni Casalini / CC BY)

Centro storico di Arcidosso

Il centro storico di Arcidosso è suddiviso in tre terzieri: Castello, Codaccio e Sant’Andrea. Il terziere di Castello rappresenta il cuore del paese, qui hanno sede la Rocca degli Aldobrandeschi, la Chiesa di San Niccolò, il Centro visite del Parco Faunistico e delle Riserve Naturali del Monte Amiata ed il Teatro degli Unanimi che, essendo stato fondato nel 1741 è il più antico teatro della provincia. Nel terziere di Codaccio troviamo invece la Chiesa di San Leonardo. Infine, nell’ultimo terziere, quello di Sant’Andrea, c’è da vedere anche la Chiesa di Sant’Andrea che si trova nei pressi della Porta Talassese.

Rocca Aldobrandesca

La rocca di Arcidosso ha un’origine davvero remota, pare infatti che la sua costruzione sia iniziata durante il IX secolo. Nel corso di tutto il Medio Evo, la rocca è stata oggetto di numerosi interventi volti a potenziarne le strutture. La torre principale del castello, ad esempio, venne eretta intoro al 1100. Gli ultimi interventi di epoca medievale sono opera della Repubblica di Siena che dopo numerosi tentativi riuscì ad espugnare la fortezza nel 1331. Oggi la rocca, interamente visitabile, ospita due musei (uno sul medioevo ed uno su David Lazzaretti) ed è spesso teatro di manifestazioni culturali ed eventi vari.

Arcidosso cosa vedere: Rocca Aldobrandesca di Arcidosso
Rocca Aldobrandesca (Photo by Sailko / CC BY)

Chiesa di San Niccolò

La chiesa di San Niccolò, patrono di Arcidosso, si trova nelle immediate vicinanze del castello. Edificata intorno alla metà del XII secolo, la chiesa fu ampliata nel corso del ‘600 fino ad inglobare anche il vicino oratorio di Santa Croce. L’attuale aspetto neoromanico è il frutto di un restauro eseguito tra il 1934 e il 1943.

Museo di Arte e Cultura Orientale

Il MACO – Museo di Arte e Cultura Orientale si trova nel palazzo dell’ex cancelleria, che fa parte della Rocca di Arcidosso, in piazza del Castello. Si tratta di un museo interamente dedicato all’arte ed alla cultura del Tibet e del centro Asia. Progettato ed ideato dal professor Namkhai Norbu, il percorso museale si avvale di vari contenuti multimediali che accompagnano le opere d’arte, i costumi, le offerte votive e tutti gli altri reperti esposti.

Per le informazioni sugli orari e i biglietti del museo, vi consiglio di visitare il sito web di Musei di Maremma.

Muovendoci dalla piazza della rocca in direzione del terziere di Codaccio, si passa dalla Porta dell’Orologio, una delle porte cittadine, chiamata così per via dell’orologio che vi fu installato durante il rifacimento ottocentesco.

Arcidosso cosa vedere: Porta dell'Orologio ad Arcidosso
Porta dell’Orologio (Photo by Matteo Vinattieri / CC BY)

Chiesa di San Leonardo

Situata nel terziere di Codaccio, la Chiesa di San Leonardo (XII secolo) custodisce alcune opere di pregio come la Decollazione di San Giovanni Battista di Francesco Vanni e le due statue lignee che rappresentano Sant’Andrea e San Processo.

Arcidosso cosa vedere: Chiesa di San Leonardo
Chiesa di San Leonardo (Photo by Matteo Vinattieri / CC BY)

Chiesa di Sant’Andrea

La Chiesa di Sant’Andrea si trova subito fuori dalla Porta Talassese. Costruita probabilmente nel corso del XII secolo (il primo documento che la ricorda risale al 1188), la chiesa è stata risistemata e modificata più volte nel corso dei secoli. Al suo interno conserva un affresco di inizio XVI secolo, Madonna col Bambino in trono con due Santi e angeli, ed un Crocifisso in cartapesta seicentesco che si trova sull’altare maggiore.

Cosa fare e cosa vedere nei dintorni di Arcidosso

L’Amiata è una montagna piena di risorse per chi è alla ricerca di una vacanza all’insegna della natura e delle attività all’aria aperta. In inverno potete approfittare delle piste da sci, mentre in estate potete fare lunghe passeggiate approfittando del clima di montagna e dell’ombra degli alberi. Se amate la natura e gli animali, potete visitare è il Parco Faunistico del Monte Amiata dove vivono varie specie selvatiche come il cervo e il lupo ed alcune specie domestiche come il cavallo e l’asino amiatino.

Nella stessa area, sul Monte Labbro, ad una quota di 1200 metri, si trova l’eremo di David Lazzaretti, il “Profeta dell’Amiata”. Negli anni ’70 dell’Ottocento Lazzaretti fondò un movimento religioso chiamato Giurisdavidismo che mirava a riformare il cattolicesimo. Tra il 1869 ed il 1875 costruì una serie di edifici sulla cima del Monte Labbro, tra cui una chiesetta ed una torre cilindrica chiamata Torre Giurisdavidica. È un luogo ricco di fascino e mistero, inoltre da lassù si gode di un panorama molto bello ed ampio.

Sempre in tema di spiritualità, alle pendici del Monte Labbro si trova anche il Merigar West, un importante tempio buddista. Il Gönpa, ovvero “Tempio della Grande Contemplazione”, fu inaugurato nel 1990 alla presenza del Dalai Lama, e da allora è il centro di una importante comunità tibetana.

Sulla strada che da Arcidosso conduce fino a Montelaterone, c’è la storica Pieve di Santa Maria a Lamula. Questa chiesa è molto antica dato che è documentata fin dall’853, quando faceva parte dei possedimenti dell’Abbazia di San Salvatore. La pieve è protagonista di una leggenda curiosa: una mula si sarebbe inginocchiata di fronte al portale di ingresso lasciando impresse le sue orme su una pietra. In effetti, se osservate bene, una delle pietre davanti all’ingresso sembra proprio segnata dall’impronta degli zoccoli…

Ad un solo chilometro da Arcidosso, in direzione est, si trova il paesino di Bagnoli. Qui ci sono da vedere la Pieve di Santa Mustiola che risale al 1200, e la Cascata dell’Acqua d’Alto.

Nell’area intorno ad Arcidosso ci sono tantissimi centri di spiritualità e luoghi di culto. Tra i più importanti c’è anche il Convento dei Cappuccini che si trova in località San Lorenzo. Costruito tra il 1590 e il 1593, il convento comprende la Chiesa di San Francesco che conserva opere di Francesco Vanni e Giuseppe Nicola Nasini, e la Cappella di Merope Becchini. Nel paese invece merita una visita la chiesa romanica di San Lorenzo che è documentata fin dal 1067.

Sul Monte Amiata e nelle immediate vicinanze ci sono diversi altri paesi da visitare: i centri più importanti sono Castel del Piano, Santa Fiora, Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio. e Roccalbegna.

Come arrivare ad Arcidosso

Arcidosso si trova al confine tra le province di Siena e Grosseto; si trova a circa 55 chilometri di distanza da Grosseto, 80 km da Siena, 150 km da Firenze e 180 km da Roma. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Civitella Paganico, da lì dovete proseguire con l’autobus, diciamo che i mezzi pubblici non sono ideali per raggiungere Arcidosso.

In auto: Se venite da Grosseto o da Siena dovete fare la Strada Statale 223 ed uscire a Paganico; poi proseguite seguendo le indicazioni per Arcidosso / Monte Amiata. Da Firenze e Roma il percorso più veloce è probabilmente attraverso l’Autostrada A1 con uscita a Chiusi; dopo dovete seguire le indicazioni per Arcidosso / Monte Amiata. In alternativa, da Firenze potete fare il raccordo autostradale Firenze-Siena e poi proseguire su SS223.