Maremma
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Ansedonia cosa vedere: tra mare e archeologia

Ansedonia e l’antica colonia romana di Cosa

Ansedonia è una località turistica della Toscana meridionale che sorge su una piccola penisola di fronte al Monte Argentario. Come località di mare e villeggiatura, Ansedonia si è sviluppata solo nel corso del XX secolo mentre nel passato di questa zona c’è un antico insediamento romano. Frazione del comune di Orbetello, in provincia di Grosseto, Ansedonia vanta un sito archeologico di tutto rispetto e delle spiagge molto belle.

Cosa vedere a Ansedonia

Come dicevamo Ansedonia è una località in grado di soddisfare due distinti tipi di turismo: il turismo estivo legato al mare ed il turismo culturale.

Le spiagge di Ansedonia

Ad Ansedonia ci sono due spiagge che si trovano sugli opposti versanti del suo promontorio: una rivolta verso l’Argentario ed uno verso la zona di Capalbio. Sono due lunghe spiagge sabbiose in cui si alternano tratti di spiaggia libera a stabilimenti balneari con bar e ristoranti. Entrambe hanno un fondale che rimane poco profondo per diversi metri e quindi sono adatte anche ai bambini.

Ansedonia
Ansedonia (Photo by trolvagCC BY)

Area archeologica di Cosa

Cosa era una colonia romana fondata nel 273 a.C. a cavallo tra due alture che si innalzano alle spalle del litorale di Ansedonia. Fondata dopo la vittoria contro Volsinii e Vulci, la città di Cosa è considerata uno dei migliori esempi di urbanistica del III secolo a.C.

La città era dotata di una poderosa cinta muraria poligonale dotata di torri difensive, di cui si possono ancora apprezza diversi tratti. All’interno secondo un tipico schema a scacchiera sono stati individuati alcuni quartieri come il foro (il cuore della vita politica di Cosa), l’acropoli (ovvero il centro religioso della città) e le zone residenziali. Tutte queste aree sono state almeno in parte scavate e riportare alla luce. Nell’area sacra sono stati trovati i resti del Capitolium, il tempio della triade capitolina (Giove, Giunone e Minerva) e di quello dedicato alla dea dell’aurora, la Mater Matuta.

Ansedonia Area Archeologica di Cosa
Area Archeologica di Cosa (Photo by SailkoCC BY)

All’interno dell’rea archeologica, trova spazio anche il Museo Archeologico nazionale di Cosa, che è stato allestito sui resti di una casa romana di grandi dimensioni appartenuta ad un certo Q. Fulvius. Il museo raccoglie i materiali che provengono dagli scavi dell’area archeologica e dal porto. Tra i reperti esposti si trovano oggetti di uso quotidiano di vario tipo e decorazioni provenienti dai templi di Cosa.

Indirizzo: via delle Ginestre 35, Ansedonia (GR)
Orari: dal 1 ottobre 2017 lunedì-sabato e prima domenica del mese 8.15-16.30
Biglietti: intero 2 euro; ridotto 1 euro
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0564 881421

Ansedonia cosa vedere: Museo di Cosa Statua
Museo (Photo by SailkoCC BY)

Ai piedi del promontorio è possibile visitare i resti del Portus Cosanus, il porto di Cosa, ma prima vi consigliamo di godervi il panorama, ne rimarrete estasiati!

Le torri di Ansedonia

Dalla città di Cosa è possibile notare alcune torri: la Torre di San Pancrazio, la Torre della Tagliata e la Torre di San Biagio che, a differenza delle altre, non sorge sul mare ma in una posizione più arretrata. La torre della Tagliata è nota anche come Torre Puccini in onore di Giacomo Puccini che vi soggiornò per alcuni anni, tra il 1919 e il 1922, durante i quali scrisse alcune delle sue opere tra cui una parte della Turandot. Sia la Torre di San Biagio che quella della Tagliata dovrebbero avere un’origine medievale, anche se le loro strutture sono state potenziate nel XVI secolo dagli spagnoli; in quello stesso periodo, gli spagnoli costruirono anche la terza torre: quella di San Pancrazio.

Ansedonia cosa vedere: Torre di San Biagio
Torre di San Biagio (Photo by Matteo VinattieriCC BY)

A breve distanza dalla Torre di San Biagio, si trovano le rovine dell’oratorio di San Biagio alla Tagliata. L’edificio, costruito in forme tardo medievali, ingloba i resti di un mausoleo romano del II secolo d.C. Secondo la tradizione, la cappella sarebbe stata fonda da alcuni monaci armeni per conservare alcune reliquie tra cui la testa di San Biagio. Quando queste reliquie furono spostate a Siena, l’oratorio perse importanza e pian piano cadde in uno stato di abbandono.

La Tagliata Etrusca e lo Spacco della Regina

La Tagliata Etrusca e lo Spacco della Regina sono due opere di ingegneria romana create incanalare l’acqua del mare ed evitare l’insabbiamento del porto. Lo Spacco della Regina è una fenditura naturale con adattamenti artificiali, che fu sostituita dalla Tagliata dopo che alcune frane ne ostruirono il passaggio. La Tagliata Etrusca… non è etrusca ma romana! Si tratta di un lungo canale, scavato nella roccia, per creare un sistema di correnti e contro correnti tra il mare e il canale emissario del Lago di Burano. Entrambe le opere si trovano nel versante sud di Ansedonia.

Ansedonia Tagliata Etrusca
La Tagliata Etrusca

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