Siena
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L’abbazia di San Galgano

Le rovine dell’abbazia di San Galgano, uno dei luoghi più suggestivi di tutta la campagna toscana

L’abbazia di San Galgano, iniziata intorno al 1224, costruita nel corso del Duecento e oggi ridotta allo stato di rudere, è uno dei monumenti gotico-cistercensi più significativi costruiti in Italia. Il complesso di San Galgano, ormai privo di numerosi elementi architettonici e della sua copertura, si compenetra con la natura circostante creando un atmosfera davvero suggestiva.

Abbazia di San Galgano
Abbazia di San Galgano

La storia dell’abbazia di San Galgano e la spada nella roccia

Nel 1180 Galgano Guidotti, un cavaliere originario di Chiusdino, decise di ritirarsi a vita eremitica e fece erigere una cappella su Montesiepi dove infisse nel terreno la sua spada affinché questa si trasformasse in una croce. Nella cappella di San Galgano a Montesiepi tutt’ora si conserva una vecchia spada conficcata in una roccia.  La spada nella roccia, chiaro richiamo al mito di Re Artù, rappresenta uno dei principali motivi di interesse per molti visitatori.

Abbazia di San Galgano Spada nella roccia
La spada nella roccia

Il complesso fu eretto nel corso del XIII secolo ad opera dei cistercensi, ordine monastico a cui San Galgano, morto nel 1181 e canonizzato nel 1185, era molto vicino.

Il monastero crebbe rapidamente ma già nel corso del XIV secolo iniziò il suo periodo di decandenza, infatti vari eventi tra cui carestie, la peste del 1348 e i saccheggi (ben due ad opera di Giovanni Acuto), ne determinarono l’inizio del declino. Lo stato di conservazione dell’abbazia peggiorò con il passare degli anni fino a quando nel corso del XVIII secolo la copertura risultava ormai crollata ed anche il campanile cadde colpito da un fulmine nel 1786.

La chiesa e il monastero

La chiesa presenta una pianta a croce latina. Lo spazio è suddiviso in tre navate di sedici campate che conducono al transetto, anch’esso suddiviso in tre navate, dove è collocato l’altare. Nella navata orientale di entrambi i bracci del transetto sono state create due cappelle.

La facciata, che prevedeva anche la presenza di un portico, non fu mai completata. Tra gli elementi che si sono conservati ci sono i tre portali con archi a tutto sesto ed estradosso a sesto acuto che danno accesso al’interno della chiesa.

Sui muri dei fianchi si aprono alcune monofore, talvolta sormontate da oculi, e una serie di grandi bifore ogivali di cui purtroppo sono andate perdute quasi tutte le colonnine divisorie.

L’abside presenta sei ampie monofore disposte su due file e, nella parte più alta, due oculi.

L’interno di San Galgano, privo della pavimentazione ed invaso dal prato, è la parte più affascinante del monumento. Non si può restare indifferenti all’atmosfera da romanzo gotico evocata da queste rovine!

Sulla destra della chiesa troviamo il monastero, di cui rimangono solo alcuni ambienti tra cui la sala capitolare, la sala dei monaci ed un tratto del chiostro.

Indirizzo

Località San Galgano, Chiusdino (SI)



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